Unieco, domani al via 170 licenziamenti

Previsto solo un mini-incentivo che va da da un massimo di 8 mila euro per gli impiegati con maggiore anzianità, a un minimo di quattromila per gli operai. Pagliani: "Responsabilità politiche gravissime della sinistra"

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REGGIO EMILIA – Unieco domani licenzierà 170 dipendenti su 340 in vista del piano industriale da sottoporre ai creditori a metà maggio come previsto dal concordato con riserva deliberato dal giudice il 24 gennaio. A metà maggio scadrà anche la cassa integrazione straordinaria a zero ore per tutti i dipendenti, alla quale subentrerà la disoccupazione per un massimo di due anni (ora si chiama Naspi).

La decisione dell’azienda è irrevocabile e l’unica concessione, secondo quanto scrive Reggio Report, è stata una finestra di tre-giorni-tre (da giovedì sino a lunedì sera) per i licenziamenti incentivati. Un mini-incentivo che va da da un massimo di 8 mila euro per gli impiegati con maggiore anzianità, a un minimo di quattromila per gli operai.

Pagliani: “Responsabilità politiche gravissime della sinistra”
Sulla vicenda interviene duramente Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che scrive: “Da Unieco sono previsti licenziamenti collettivi per circa 170 lavoratori, è dei giorni scorsi un’altra riduzione per licenziamento di circa ulteriori 100 unità a Coopsette, Sicrea nata dalle macerie di alcune coop Rosse reggiani edili dovra’ affrontare un nuovo piano di licenziamenti, l’economia cooperativa locale proviene già dalla devastante fine di Cooperativa muratori Reggiolo, Cormo di San Martino, Orion, Cooperativa Muratori di Cavriago ecc. Nessuno dice niente, si vive una incredibile omertà politica, pari solo nella nostra provincia al silenzio che, per oltre sessan’anni, ha caratterizzato i crimini compiuti dai partigiani comunisti nel dopoguerra”.

Aggiunge Pagliani: “La politica del Pds-Ds-Pd ha responsabilità devastanti sulla fine del sistema cooperativo rosso reggiano. Per anni le stesse hanno sostenuto il sistema politico, ricevendone sempre un trattamento di favore nella definizione della pianificazione urbanistica, una concorrenza sleale manifesta quella delle coop rispetto alle imprese edili private. Si pensi solo alle consulenze professionale dell’attuale sindaco Vecchi, che delle cooperative è stato per tanti anni sindaco revisore o consulente. Chi paga per la macelleria sociale pura compiuta dal sistema cooperativo reggiano? Migliaia di fornitori non pagati, migliaia di soci sovventori e prestatori di risparmio, traditi, migliaia di lavoratori e padroncini lasciati senza lavoro”.

E conclude: “Non si può far scendere il silenzio su responsabilità così gravi, di natura politica, amministrativa ed economica, che precluderanno la crescita della nostra economia provinciale e l’accesso al credito per i prossimi anni a tantissime piccole e medie imprese, compromesse dai debiti impagati del sistema cooperativo di costruzione. Sarà impegno del nostro gruppo consiliare cercare di evitare, denunciando altri errori amministrativi, che questo scisma economico possa continuare a distruggere l’economia reggiana”.

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