Tutino esce dal Pd: “Continuerò a stare in maggioranza”

L'assessore all'ambiente lo ha annunciato ieri in direzione Pd. In consiglio comunale lo potrebbero seguire De Franco, Pavarini e Scarpino per formare un gruppo che rappresenterà la nuova sinistra

REGGIO EMILIA – Il sindaco Luca Vecchi potrebbe presto trovarsi con ben due assessori (di cui uno è il vicesindaco) che non fanno più parte dei partiti della maggioranza che lo ha eletto nel 2014. Stiamo parlando di Matteo Sassi, vicesindaco con delega al Welfare, orfano di Sel che non esiste più e in cerca di una casa politica dato che non ha aderito a Sinistra italiana (potrebbe confluire nella nuova sinistra di Rossi, Speranza ed Emiliano, ndr), e di Mirko Tutino, assessore all’ambiente che ha dichiarato ieri sera, nella direzione Pd, che esce dal partito e dagli incarichi ricoperti di membro della direzione nazionale e reggiana del Pd.

Tutino ha detto a Reggio Sera: “Ho annunciato ieri sera in direzione che esco dal Pd. I motivi sono quelli più volte esposti, soprattutto relativi alla diversità di vedute nelle politiche sull’ambiente e sul lavoro. Non farò la lotta a Renzi nel congresso a viso aperto, perché, fin da ora, dichiaro che non sono disposto ad essere guidato dalla linea politica di Renzi che, probabilmente, vincerà il congresso. Non sarei in condizione di sostenerlo alle elezioni politiche. Ho comunicato questa cosa anche al sindaco Vecchi. Resterò comunque in maggioranza: in consiglio si passerà da un monocolore Pd più la Lusenti, a un monocolore Pd più due forze politiche una delle quali sarà rappresentata da quella che potremmo chiamare “Nuova Sinistra”.

Tutino, esponente e tra i fondatori, insieme alla consigliera regionale Silvia Prodi dei Democraticisocialisti, (la corrente del governatore toscano Enrico Rossi) intende restare, come del resto ha già fatto Sassi, al suo posto in giunta. Anche se due assessori su otto, fra l’altro non “tecnici”, che non fanno parte oggi di partiti che sostennero Vecchi a suo tempo, qualche problema politico potrebbero crearlo e suscitare malumori nel Partito Democratico. Ma, tuttavia, è probabile che per l’ex civatiano, oramai fra i fedelissimi di Rossi, si spalanchino le porte del Parlamento quando si terranno le elezioni.

Mercoledì, domani, all’assemblea degli scissionisti, sono stati invitati anche alcuni consiglieri di sala del Tricolore, in passato vicini alle posizioni della minoranza dem. Tra questi Lanfranco De Franco, Roberta Pavarini e Salvatore Scarpino che potrebbero, a loro volta, uscire dalla maggioranza in consiglio comunale e formare un gruppo a parte che, a questo punto, legittimerebbe Tutino nel suo ruolo di assessore.