Turismo, Mussini: “Fermo per colpa di Comune e Provincia”

La senatrice del gruppo misto: "Nonostante la Mediopadana il territorio resta poco valorizzato"

REGGIO EMILIA – “Complimenti all’Emilia-Romagna, che anche nella sua capacita’ di attrarre e accogliere turisti riesce a dimostrare la propria tempra, nonostante la difficile congiuntura storica ed economica. Ma Reggio Emilia dov’e’? Vorrei sapere da Luca Vecchi e Giammaria Manghi come spiegano l’assenza della nostra citta’ in questo quadro e che ruolo ha per loro il turismo nella nostra economia”.

L’appello al sindaco di Reggio e al presidente della Provincia e’ della senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, che commenta i numeri molto lusinghieri dell’osservatorio di Unioncamere sul turismo della Regione nel 2016, constatando pero’ la totale assenza del Comune reggiano e della sua provincia tra le citta’ e i territori che hanno contribuito a questa crescita. Dati tanto piu’ brucianti se si pensa che Reggio Emilia puo’ godere di una porta di accesso del tutto privilegiata: “Gia’ da tempo la Mediopadana avrebbe dovuto diventare uno dei capisaldi di una strategia organica di marketing del territorio mirata ad attrarre e a ritenere visitatori italiani e stranieri ma anche da questo punto di vista continua ad apparire una cattedrale nel deserto”, osserva Mussini.

E, sottolineando come la crescita del turismo in regione riguardi anche comparti che non rientrano nei prodotti turistici piu’ tradizionali, come quello ceramico, conclude: “Non ci dicano che Reggio e la sua provincia non hanno una vocazione turistica: gli elementi di attrattivita’ ci sono eccome e se si guarda l’arte, la storia, la cultura materiale e la natura del nostro territorio c’e’ solo l’imbarazzo della scelta. Bisogna pero’ saperli valorizzare e fare una seria operazione di marketing che puo’ aiutare non solo l’economia e il lavoro, ma anche aspetti indirettamente collegati come la sicurezza e la lotta al degrado”.