Silvia Prodi: “Uscire dal Pd? Mi sono iscritta solo nel 2009”

In 150 ieri sera all'assemblea di Democraticisocialisti ai chiostri della Ghiara: c'erano esponenti societa' civile, della Cgil, di Sel, e molti delusi o critici verso l'attuale linea del partito di maggioranza

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La consigliera regionale eletta in quota Pd, Silvia Prodi, passa al movimento “Democraticisocialisti” lanciato dal governatore della Toscana Enrico Rossi. Ma a viale Aldo Moro conserva il suo posto (“sono in maggioranza e sostengo il centrosinistra”) senza provocare scossoni (“il presidente Bonaccini e’ contentissimo”). Per lei non si parla neanche di uscita dal Partito democratico perche’ la consigliera non e’ un’iscritta.

“Ho preso la tessera solo nel 2009 – spiega Prodi – poi sono sempre stata indipendente e nel partito ho fatto le battaglie che ritenevo opportune. La mia scelta non sara’ uno sconvolgimento epocale e vuole inoltre lanciare il messaggio che si vive anche fuori dal Pd”. Prodi ha comunicato la sua posizione – senza formalizzare ufficialmente l’addio ai dem – a Reggio Emilia, dove ieri sera si e’ svolta ai chiostri della Ghiara la prima assemblea sul territorio di curiosi e simpatizzanti del neonato movimento politico a sinistra.

A convocarla l’assessore reggiano Mirko Tutino che lunedi’ sera si e’ dimesso dagli incarichi nel Partito democratico durante la direzione provinciale. Circa 150 i presenti tra cui esponenti della societa’ civile, della Cgil, di Sel, e molti delusi o critici verso l’attuale linea del partito di maggioranza.

In prima fila il vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi, ex Sel, che dopo aver deciso di non aderire a Sinistra Italiana, e’ orfano di rappresentanza politica. Tra gli esponenti politici presenti anche i consiglieri democratici in sala del Tricolore Lanfranco De Franco – convinto ad uscire – e Roberta Pavarini, al momento indecisa. Assente invece il consigliere Salvatore Scarpino che secondo rumors sarebbe pronto al commiato dal Pd.

In veste di ascoltatori, invece il segretario cittadino del Pd Mauro Vicini e il vicecapogruppo in Consiglio Gianluca Cantergiani. Tra le voci in passato critiche l’ex assessore Franco Corradini, competitor nelle primarie del 2014 dell’attuale sindaco Luca Vecchi e silurato dalla giunta dall’allora vice sindaco reggente Ugo Ferrari. Ad ascoltare tra il pubblico l’ex assessore della giunta Delrio Gina Pedroni e l’ex consigliere regionale Gianluca Rivi. In rappresentanza del M5s il consigliere comunale a Reggio Gianni Bertucci.

Per la Cgil presenti tra gli altri Luca Marchesini, Elvira Meglioli e Carlo Veneroni, segretario del Sunia e assessore a Novellara, anche lui non iscritto al Pd. Oltre a Graziano Montanini di Sel, infine, anche l’imprenditore dello spettacolo Roberto Meglioli, inventore del Lime Theater alle fiere. Tutino nel suo intervento per scaldare la platea ha anche anticipato con riferimento ai referendum della Cgil: “Sul lavoro noi diremo due si'” (fonte Dire).

Più informazioni su