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Resa dei conti nel Pd, resta Emiliano: bersaniani fuori

Venerdì i nuovi gruppi, oltre 40 parlamentari pronti a uscire. E si tesse la tela con Pisapia

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REGGIO EMILIA – Tira dritto Matteo Renzi che non parteciperà alla direzione Dem di oggi alle 15. Intanto Michele Emiliano fa sapere che resterà nel partito. A quanto apprende l’Ansa, il governatore pugliese parteciperà oggi alla direzione sulle regole al Nazareno. E sfiderà Matteo Renzi al congresso. Una scelta criticata dai bersaniani che, invece, sono ormai fuori dal partito.

Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza e i parlamentari della loro area non cambiano idea: non parteciperanno alla direzione di oggi e al congresso del Pd, di cui non condividono le modalità. Di fatto, a quanto si apprende, sono così fuori dal partito e dissentono dalla scelta di Michele Emiliano di sfidare Renzi alle primarie. È una scelta personale, sottolineano.

Pd: venerdì nuovi gruppi sinistra, sono oltre 40 i parlamentari pronti a lasciare
La macchina organizzativa si è già messa in moto: venerdì potrebbero essere annunciati i gruppi parlamentari e all’inizio di marzo l’evento che avvierà la costituente del nuovo partito della sinistra. Le date potrebbero slittare perché “c’è bisogno prima di spiegare quel che accade sui territori”. Ma “tecnicamente” la scissione della minoranza dal Pd non è ancora avvenuta. Enrico Rossi annuncia che restituirà la tessera, Roberto Speranza dice di non vedere “le condizioni per stare nel congresso” e accusa Renzi di aver voluto la rottura.

Il rapporto con Pisapia
Si inizia già a tessere la tela per conquistare al nuovo soggetto di centrosinistra gli ex di Sel e soprattutto Giuliano Pisapia. Ieri in serata l’ex sindaco di Milano ha partecipato a Venezia a un evento – in programma da tempo – con Speranza. Con il suo Campo progressista sta girando l’Italia, sarà a Roma il 12 marzo. Il suo obiettivo, spiega, è costruire un “condominio” dove la sinistra possa convivere e dare una casa a “milioni di persone”. Quanto al Pd, osserva, la scissione è “sempre una sconfitta”.

Ma, da avvocato, osserva che se “non è possibile evitarla è meglio lasciarsi cercando di mantenere un dialogo”. Infine, una frecciata a Matteo Renzi: “Se pensa di essere un uomo solo al comando si sbaglia”, sottolinea. Parole che fanno ben sperare i dirigenti della sinistra Dem: con Pisapia si può costruire un percorso, ostentano ottimismo, sottolineando il calore della platea veneziana. Si cercherà di tenere nella partita anche la presidente della Camera Laura Boldrini. Ma Lorenzo Guerini dal Pd rilancia: “Non credo che Pisapia sia interessato a imbarcarsi con gli scissionisti ma con chi pone sfide di governo”.

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