Referendum popolari, è partita la campagna della Cgil

Al via la mobilitazione per ottenere la convocazione dei due referendum su voucher e appalti proposti dalla CGIL

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REGGIO EMILIA – E’ partita questa mattina la mobilitazione per ottenere la convocazione dei due referendum su voucher e appalti proposti dalla CGIL. Ad ormai un mese dall’ammissione dei quesiti referendari da parte della Corte Costituzionale, infatti, il Governo non ha ancora indicato la data in cui si potrà andare alle urne.

E’ per chiedere che il percorso referendario venga calendarizzato al più presto che oggi anche a Reggio Emilia,  ed in contemporanea in tutte le piazze d’Italia, si è tenuto un presidio che ha riunito centinaia di persone in piazza Scapinelli e che si è concluso con un simbolico lancio di palloncini.

Un passaggio quello di questa mattina che impegna tutta l’Organizzazione sindacale nell’avvio della campagna referendaria per l’abrogazione dei voucher e per il ripristino della responsabilità solidale negli appalti e che vedrà già dai prossimi giorni dispiegarsi l’iniziativa nei luoghi di lavoro ed in città per la capillare diffusione del contenuto dei quesiti proposti.

Il referendum si pone a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, la Carta dei Diritti Universali del Lavoro, promossa dalla Cgil e sulla quale a reggio sono state raccolte oltre 34mila firme, a testimonianza della centralità dei temi trattati, del forte e diffuso disagio sociale che investe anche la nostra provincia e della marcata esigenza di cambiamento delle politiche sociali e del lavoro nel nostro paese, all’insegna del contrasto alla precarietà.

Prima di concludere la mobilitazione il segretario della Camera del Lavoro Guido Mora ha letto la lettera, già pubblica, del trentenne precario friulano che nei giorni scorsi si è tolto la vita, un duro atto di accusa a chi a tradito la sua generazione lasciandola senza prospettive e priva di speranza.

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