Preso il pirata della strada di via Martiri di Cervarolo

E' un reggiano di 47 anni che è stato rintracciato in una struttura di Guastalla dove attualmente è ricoverato

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REGGIO EMILIA – E’ un reggiano di 47 anni l’uomo che, alla guida di un’Opel Corsa (vecchio tipo) alle 18.45 dello scorso 31 gennaio, in via Martiri di Cervarolo, aveva investito un pedone e si era poi allontanato senza prestare soccorso.

Lo ha accertato oggi la Polizia municipale al termine di una complessa e attenta ricostruzione della vicenda. Gli agenti hanno raggiunto l’uomo in una struttura di Guastalla, dove attualmente è ricoverato. Di fronte alle prove circostanziate raccolte – segni, rotture e particolari tecnici dello specchietto retrovisore esterno ritrovato sul luogo dell’investimento combaciano perfettamente con lacerazioni e caratteristiche presenti sulla carrozzeria dell’auto – e alle domande degli agenti, l’investitore non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità.

L’automobilista, che dopo l’urto, avvenuto all’altezza del civico 32 di via Martiri di Cervarolo, si era dato alla fuga, è stato dunque deferito all’autorità giudiziaria per fuga dal luogo dell’incidente con omissione di soccorso e lesioni. La ricerca dell’investitore è stata tutta in salita, da parte del personale della Municipale, che si è occupato del caso fin dai rilievi immediatamente successivi all’incidente.

Il pedone investito, cinquantenne, assicurava infatti di aver visto allontanarsi un’auto di colore chiaro, mentre sul posto era stato rinvenuto uno specchietto retrovisore di colore azzurro metallizzato. Questi due importanti elementi – testimonianza e colore dell’oggetto ritrovato, solo in apparenza incongruenti – insieme al fatto che l’urto era avvenuto in un tratto non coperto da telecamere, hanno resto le indagini più complesse ma non hanno impedito agli agenti di ‘far quadrare il cerchio’.

Esperienza e conoscenza del territorio, unite alla tenacia degli agenti che per quasi un mese hanno pattugliato palmo a palmo la zona, hanno portato gli investigatori dapprima a individuare una Opel bicolore – azzurra metallizzata ma con alcune parti della carrozzeria sostituite con pezzi di altre vetture dello stesso tipo di colore chiaro – poi a ritrovare il veicolo parcheggiato in un’area chiusa da un cancello privato, in zona Acque chiare.

Una volta rintracciato il mezzo, attraverso la targa, è stato facile individuarne il proprietario e l’indirizzo di residenza. Quando i giochi sembravano fatti, si è presentato però un altro ostacolo: l’uomo era irreperibile al proprio indirizzo. Sono quindi servite ulteriori ricerche per scoprire che l’automobilista era attualmente ricoverato in una struttura del Guastallese. Nella tarda mattinata di oggi gli agenti lo hanno raggiunto e denunciato.

Per il pedone investito, la prognosi formulata dai medici è di 90 giorni.

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