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La Corte dei Conti condanna Pagani, Moriconi, Barbieri e Filippi

La magistratura contabile contesta la “gestione allegra” dei fondi destinati all’attività politica dei gruppi consiliari. Dovranno risarcire il danno erariale a metà con i loro capigruppo

REGGIO EMILIA – La Corte dei Conti ha condannato, insieme ad altri 22 loro colleghi, i consiglieri regionali reggiani del Pd, Pagani, Moriconi, Barbieri e Filippi (all’epoca Pdl), a risarcire il danno erariale per rimborsi non dovuti nella legislatura 2010-2014. I capigruppo Monari (PD) e Villani (FI) sono stati condannati in solido con i consiglieri per non avere espletato le funzioni di controllo che la legge affidava loro sulle spese dei gruppi.

Le condanne non sono per dolo, ma per colpa: dunque, nella sostanza, la Corte contesta la “gestione allegra” dei fondi destinati all’attività politica dei gruppi consiliari, ma non un intento criminale.

A tutti inoltre, hanno stabilito i giudici, si applicherà uno sconto del 15% delle spese contestate. Ma la parte restante andrà saldata: metà dal consigliere (o ex) condannato, e metà da chi avrebbe dovuto vigilare.

Rita Moriconi, Pd, eletta nel listino regionale bloccato, dovra pagare la metà di 3.600 euro, Fabio Filippi (Popolo delle Libertà), dovrà pagare la metà 25.000 euro, Marco Barbieri (Pd) dovrà pagare la metà di 6.000 e euro e Giuseppe Pagani (PD) dovrà pagare la metà di 3.800 euro. Ora tutti i condannati, se lo vorranno, potranno ricorrere in appello.