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Fine vita, Sassi: “Vergognoso il silenzio e l’inazione del Parlamento”

Il vicesindaco Sassi ricorda come la nostra città è stata tra le prime ad istituire il registro del testamento biologico

REGGIO EMILIA – “Il gesto coraggioso, mosso da ferrea volontà e cristallina dignità di Dj Fabo, ha riportato alla ribalta la discussione politica intorno al fine vita. Credo che la nostra città, tra le prime ad istituire il registro del testamento biologico, abbia il dovere di contribuire a questo confronto forte della propria competenza, lontano da radicalismi e oscurantismi. La libertà di autodeterminazione di ciascuna persona è un valore intangibile e inviolabile da chiunque, compreso lo Stato o la Chiesa.

Il compito delle istituzioni repubblicane è dunque quello di consentire a ciascuna persona di decidere liberamente, senza violenze e costrizioni, della propria vita e dunque anche della propria morte. DJ Fabo, come centinaia di nostri concittadini ogni anno, è stato costretto ad emigrare all’estero per vedere rispettata la propria volontà. Chi non può permetterselo, o comunque decide di non intraprendere quel viaggio, è abbandonato a se stesso. Uno Stato che lascia soli i propri concittadini in questi momenti mina ogni rapporto di fiducia.

Anche per questo trovo vergognoso e irresponsabile il silenzio e l’inazione del Parlamento di fronte a questa sofferenza. La Repubblica decide di chiudere ingiustamente gli occhi di fronte alla volontà di tante persone scaricando così ogni responsabilità sui medici, i familiari e gli stessi malati terminali. Il tempo è maturo affinché il legislatore si mostri libero e laico, portando il nostro Paese al di fuori di una condizione di minorità culturale che offende la vita, la volontà e la dignità di tante persone”.