Corghi, rinnovato il contratto integrativo aziendale

I sindacati: "Dopo due mesi di difficile trattativa sono stati difesi 400 posti di lavoro"

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CORREGGIO (Reggio Emilia) – Dopo mesi di difficile trattativa per le complessità presenti nei tre stabilimenti Corghi di Correggio, coinvolti da problemi di esubero del personale, costo del lavoro e “vacanza contrattuale” che durava oramai da oltre un anno, è stata raggiunta una importante intesa per la difesa dei posti di lavoro e per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

L’intesa è stata approvata dal 95% dei lavoratori (sono complessivamente circa 400). “I punti cardine dell’accordo – sottolineano i sindacati metalmeccanici Fiom Cgil e Fim Cisl  – riguardano la messa in campo di azioni concrete legate a riassetti organizzativi del lavoro e l’utilizzo prioritario, in caso di necessità, del contratto di solidarietà, definendo già un impegno sul modello di ammortizzatore da utilizzare se, eventualmente, permanesse una eccedenza di personale”.

“Con il rinnovo del contratto integrativo aziendale poi, attraverso il recupero della vacanza contrattuale sull’anno 2016, è prevista  la copertura economica per il  2017 e la conferma delle quote certe.  Le erogazioni salariali  potranno raggiungere 3.458  euro nel periodo, sommando salari certi e variabili”.

Sindacati e azienda hanno assunto l’impegno concreto di proseguire la trattativa durante il 2017 per raggiungere “un’intesa di copertura economica per il biennio 2018-2019 che tenga conto delle problematiche legate al mantenimento dei livelli occupazionali e costo del lavoro”.

“Questa intesa – commentano Fiom  e Fim – conferma ancora una volta che con la ragionevolezza e la volontà di mediazione delle parti si raggiungono accordi con reciproca soddisfazione”.

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