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Cgil, nel 2016 iscritti in crescita dopo quattro anni

Il segretario Mora: "Le lotte per lo statuto dei lavoratori e per il referendum hanno pagato"

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REGGIO EMILIA – Dopo il calo degli ultimi quattro anni, i lavoratori iscritti alla Cgil di Reggio Emilia tornano nel 2016 a crescere. Sono 111.598 quelli registrati alla fine dello scorso anno, con 300 tessere in piu’ rispetto al 2015. Il risultato e’ dato dalla crescita di 1.443 unita’ degli attivi (passano da 48.032 di due anni fa a 49.745) a cui fa pero’ fronte una diminuzione di 1.143 pensionati iscritti allo Spi-Cgil, che scendono dai 63.266 del 2015 a 62.123 del 2016.

Una riduzione, quella dei pensionati, in parte ascrivibile alle politiche nazionali che hanno frenato i prensionamenti. Ci sono pero’ anche 120 tesserati dello Spi (che la Cgil ha ricontattato) che non hanno rinnovato l’iscrizione in dissenso con la posizione assunta dal sindacato sul referendum costituzionale. In questo caso un dato definito “fisiologico” rispetto al totale dei pensionati della Cgil, pari a oltre 62.000.

Dato curioso, infine, quello dei lavoratori attivi iscritti, interessati da procedure di mobilita’ o che percepiscono l’indennita’ di disoccupazione. Si tratta di 10.802, pari a circa il 22% del totale degli iscritti del 2016 (in crescita del 2% rispetto al 2015) equivalenti a circa un terzo dei 39.000 disoccupati che si registrano oggi a livello provinciale. Tutte le cifre sono presentate questa mattina in Camera del lavoro dal segretario Guido Mora, nel solco della linea di trasparenza che caratterizza l’azione del sindacato reggiano. “Nella realta’ del territorio – dice Mora – noi vogliamo contare per quello che siamo e che rappresentiamo, in primo luogo in funzione dei nostri iscritti che sono veri, effettivi e reali”.

L’aumento dei tesserati, prosegue il segretario della Camera del lavoro, “siamo convinti dipenda in larga misura dal livello di iniziative sindacali che abbiamo messo in campo nel 2016. Mi riferisco al nuovo Statuto dei lavoratori (la Carta dei diritti universali) per cui a Reggio abbiamo raccolto 34.000 firme e alla campagna sui referendum costituzionali. Questo ha sicuramente rafforzato il rapporto con i lavoratori e aiutato a mantenere quello con i sindacati”.

Mora fa poi osservare che “negli ultimi anni, oltre agli effetti della crisi, il sindacato e’ stato oggetto di fortissimi attacchi da parte dei governi e delle maggioranze parlamentari, con normative che hanno ridotto in generale i diritti dei lavoratori e in particolare le funzioni del sindacato, come la riduzione dei contributi ai Caf e ai patronati. Su questo pero’, con scelte di bilancio, siamo riusciti a mantenere i servizi inalterati. Nonostante tutto cio’, a Reggio Emilia noi reggiamo e questo e’ un dato di fatto”.

Peraltro, conclude Mora, “in funzione dei nostri iscritti, vorremmo fosse misurata la nostra rappresentanza sul territorio, dando corso al famoso testo unico del 2014, accordo ad oggi non esigibile perche’ Inps e Direzione territoriale del lavoro non hanno ancora raccolto i dati delle altre organizzazioni sindacali. Questo ci dispiace molto perche’ come Cgil di Reggio avremmo tutto da guadagnarci” (fonte Dire).

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