Bosch, niente esuberi: l’azienda ha rivisto il piano industriale

L’occupazione viene confermata in 1.250 unità: si riapre il confronto sindacale

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VEZZANO (Reggio Emilia) – “La Bosch Rexroth Oil Control ha rivisto il piano industriale e non prevede esuberi”. E’ l’esito dell’incontro di ieri, tra sindacati e direzione aziendale, secondo quanto comunicato dai sindacati. L’occupazione viene confermata in 1.250 unità, ovvero tutte le maestranze al 31 dicembre 2016.  Le rappresentanze sindacali unitarie di Cgil, Cisl e Uil incontreranno nuovamente la direzione Bosch il 24 febbraio e il 3 marzo prossimi.

Nel primo incontro si discuterà delle esternalizzazioni di parte delle lavorazioni a basso valore aggiunto (i sindacati ritengono che ci siano margini per conservarle in azienda). Nel secondo incontro si affronterà il tema delle stabilizzazioni dei lavoratori somministrati e in staff leasing (parecchie decine) che l’azienda ha attualmente conteggiato nelle 1.250 unità.

“Abbiamo già fatto una proposta all’azienda – ribadisce il coordinamento di Rsu Bosch – e nei 18 mesi di trattativa sul contratto aziendale le stabilizzazioni sono già state ampiamente sviluppate con un affidamento al tavolo delle parti, seppur saltato con la presentazione del piano l’8 febbraio scorso. L’affidamento raggiunto nei mesi scorsi sulle stabilizzazioni deve essere uno dei punti da cui ripartire sul contratto aziendale e sarà fondamentale per il proseguo della trattativa e per la sospensione delle iniziative di lotta”.

Le iniziative di mobilitazione non sono state ritirate:  l’attuazione del pacchetto di 10 ore di sciopero dipenderà infatti dalle risposte sulle stabilizzazioni, “determinanti” per i sindacati per poter proseguire nella trattativa. Nei tre stabilimenti di Nonantola, Pavullo e Vezzano sul Crostolo permane il blocco degli straordinari e di tutte le forme di flessibilità.

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