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Volta: “Stiamo lavorando a un’unica coop di costruzioni”

L'annuncio del presidente di Legacoop Emilia Ovest nel giorno in cui Unieco va in concordato con riserva

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REGGIO EMILIA – “Stiamo lavorando ad un progetto che prevede un’unica società di costruzioni, nella forma cooperativa, per il nostro territorio”. Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest, interviene dopo la notizia di ammissione della coop edile alla procedura di concordato con riserva da parte del tribunale.

Scrive Volta: “A metà dicembre si è conclusa la revisione ordinaria di cui Legacoop ha la responsabilità. In accordo con il gruppo dirigente di Unieco, si è deciso di avanzare la richiesta di liquidazione coatta amministrativa al Ministero per lo Sviluppo Economico. In quel momento le condizioni non permettevano scelte diverse. Nelle settimane seguenti, la situazione è cambiata. Il 3 gennaio, il Cda di Mps ha formalizzato la sua disponibilità a verificare la proposta avanzata dal fondo Oxy. Come più volte richiamato, l’azione di Demostene, società che interviene in casi di questo tipo, è stata determinante. Abbiamo fatto queste scelte in coerenza con i nostri doveri, nell’esercizio dei nostri diritti e nel rispetto dell’autonomia del gruppo dirigente”.

Continua il presidente: “La nostra organizzazione di rappresentanza non va intesa come una struttura chiusa e rigida, ma come l’insieme delle cooperative associate, al cui interno si discute, ci si confronta e che individua tra i suoi compiti anche quello di mettere in campo proposte utili a uscire dall’angolo. È per questo che stiamo lavorando ad un progetto che prevede un’unica società di costruzioni, nella forma cooperativa, per il nostro territorio. Siamo consapevoli che solo attraverso una riorganizzazione strategica di ampio respiro, che dia concrete possibilità di sviluppo sul mercato nazionale come su quello internazionale, potremo attrarre quelle risorse necessarie per un vero rilancio”.

E conclude: “Quando il progetto sarà pronto andremo a proporlo ai gruppi dirigenti di tutte le aziende di costruzioni nostre associate, consapevoli che non è scontata un’adesione da parte di questi ultimi. Ognuno deve scegliere la propria strada, prendendosi le proprie responsabilità, sapendo che il punto finale di decisione è stato, è e sarà sempre nelle mani della cooperativa; senza mai dimenticare che un dirigente cooperativo deve prima di tutto garantire la mutualità che, nel caso di cooperative di lavoratori, si esprime con la tenuta al più alto livello possibile del posto di lavoro e la garanzia del risparmio”.

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