Unieco, da Oxy un prestito di 20 milioni

La cifra, se l'accordo andrà in porto, dovrà essere restituita al fondo entro cinque anni a un tasso di interesse ancora da definire

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REGGIO EMILIA – Venti milioni di euro da restituire in cinque anni con un tasso di interesse ancora da definire. La liquidità che arriverà ad Unieco, se tutto andrà come deve andare, in cambio della cessione del patrimonio della coop ai fondi Oxy e Attestor Capital (che poi si accolleranno i debiti con le banche), sarà data sotto forma di prestito.

La partita, tuttavia, non è ancora conclusa e la strada è ancora in salita nonostante il tribunale abbia dato il via libera al concordato in bianco. Oxy e Attestor chiuderanno la loro due diligence a metà febbraio e poi bisogna ricordare che l’affare è subordinato all’accordo con le banche.

Quello con Mps è stato trovato, dato che la differenza di 4.5 milioni, fra quanto richiesto dalla banca e quanto era disposto ad offrire Oxy, fondo capofila dell’operazione, è stata messa dal fondo cooperativo Demostene che, a sua volta, dovrà rientrare dall’investimento.

Il tribunale di Reggio ha nominato come commissari Bruno Bartoli, dello studio Baldi&Partner e Maurizio Bergomi, dello studio Bergomi&Associati che conoscono bene la pratica perché si erano occupati anche del concordato in bianco precedente (è il secondo per Unieco, ndr). L’affare, tuttavia, resta subordinato all’accordo con le altre banche.

Mps, con circa cento milioni, era quella che aveva il credito più grosso, ma ora bisogna trovare la quadra anche con le altre. Il percorso di accordo con gli istituti di credito sarà ancora lungo. E poi, comunque, bisogna sempre vedere come finirà la procedura di concordato. La strada che porta al rilancio di Unieco è quindi ancora lunga.

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