Maxi operazione antidroga: quattro arresti

Smantellata dai carabinieri organizzazione italo-nordafricana di spacciatori. Le indagini hanno documentato oltre 5.000 cessioni di droga

REGGIO EMILIA – Smantellata dai carabinieri una organizzazione italo-nordafricana di spacciatori. Le indagini hanno documentato oltre 5.000 cessioni di droga. Sono quattro gli arrestati e tre le persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

A finire in carcere sono stati Giuseppe Nucci, 41enne campano di Castellarano e i marocchini Khalid Ghannou, 35 anni, di Modena, Hassan Atarib, 40 anni e Abdelah Elouerrad, 31 anni, entrambi domiciliati a Sassuolo. Colpiti invece da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria sono il palermitano Giuseppe Gallidoro, 39 anni, residente a Sassuolo e i tunisini Hatem Riahi, 39 anni, residente a Sassuolo e Mohamed Chehaibi, 36 anni, di Castellarano. Giuseppe Nucci è indagato anche per detenzione di una pistola, atti persecutori e danneggiamento aggravato, dato che incendiato l’auto dell’ex ragazza e minacciato i suoi familiari.

Con l’operazione “Dakota” (così denominata dallo pseudonimo dell’indagato da cui è partita l’intera indagine) è stata disarticolata un’organizzazione transnazionale di spacciatori che vendevano cocaina, hascisc e marijuana, anche a studenti minorenni.

Nel corso dell’operazione è stato sequetrato crica mezzo chilo, tra cocaina ed hascisc, insieme a 15.000 euro in contanti. Questi i “numeri” dell’operazione coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi. L’operazione è iniziata nell’ottobre del 2015, dall’intuito degli investigatori dell’Arma che, partendo dalla denuncia per atti persecutori sporta da una ragazza reggiana nei confronti del 41enne Giuseppe Nucci, suo ex fidanzato, oggi arrestato, hanno individuato tutti i componenti di un sodalizio dedito al narcotraffico, composto da italiani e nord africani.

I carabinieri hanno ricostruito la rete attraverso la quale si sviluppava il traffico degli stupefacenti, cocaina, hascisc e marijuana,  spacciati nel comprensorio ceramico reggiano, nel basso Appennino e nella Provincia di Modena, dove gli indagati si rifornivano. Partendo da Dakota, ovvero Giuseppe Nucci, i militari, attraverso servizi di osservazione, pedinamento ed attività tecniche anche di intercettazione telefonica, hanno mappato con esattezza la rete di spaccio costituita da persone che hanno gestito ingenti quantità di cocaina, marjuana ed hascisc.

Nel corso delle indagini, durate oltre un anno, i carabinieri hanno eseguito anche 4 arresti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio, sequestato anche mezzo chilo di droga, tra cocaina e hascisc e strumenti per il taglio ed il confezionamento delle dosi.