L’allarme della Cna: edilizia mai uscita dalla crisi

L'associazione: nuovo governo vari misure per il comparto. Nel settore dell'edilizia a Reggio la produzione e' crollata del 31,6% dal 2008

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REGGIO EMILIA – Nel settore dell’edilizia a Reggio Emilia la produzione e’ crollata del 31,6% dal 2008. Oltre 900 le cessazioni “non d’ufficio” solo nel 2015, passando da 12.530 a 12.375 imprese (meno 1,2%). Sono i numeri che certificano la crisi del comparto su cui, dice la Cna reggiana, “non si puo’ piu” rimandare un pacchetto di interventi urgenti e straordinari per arrestare l’emorragia e cercare di avviare la ripresa”.

Il “Governo – esorta il direttore Fabio Bezzi – deve cominciare presto e bene a intervenire su questo settore cruciale per la ripresa economica dell’Italia”. Nel merito l’associazione prosegue suggerendo che “la semplificazione burocratica, l’allentamento della stretta creditizia e l’alleggerimento fiscale sono i primi ingredienti di una incisiva politica per il rilancio del settore da mettere rapidamente in campo”.

Ma per Bezzi e’ anche indispensabile “un piano pluriennale straordinario che permetta la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio a partire dalle aree colpite dai recenti terremoti, e una rigenerazione urbana profonda di tutti i centri d”Italia, piccoli, medi e grandi”.

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