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Iren disdetta 200 contratti integrativi, lavoratori dal sindaco

Presidio dei lavoratori della multiutility, organizzato dai sindacati, domani sotto il municipio, dalle 16.30 alle 17.30, per manifestare il dissenso contro l'iniziativa aziendale

REGGIO EMILIA – Presidio dei lavoratori di Iren, organizzato dai sindacati, domani sotto il municipio, dalle 16.30 alle 17.30, per manifestare il dissenso contro l’iniziativa di Iren che il 30 dicembre scorso ha esercitato unilateralmente il recesso da 200 accordi integrativi su 5 territori. I lavoratori terranno un’assemblea volante e chiederanno di essere ascoltati dal sindaco. Analoghe iniziative sono assunte dai lavoratori del gruppo Iren in tutti i territori

Scrivono i sindacati: “Iren il 30 dicembre 2016 con un colpo di penna ha tolto 200 accordi integrativi di 5 territori e ha spazzato via 40 anni di storia sindacale delle aziende originali. La conseguenza diretta tra non molto sarà la riduzione di una fetta consistente della busta paga degli oltre 7.000 lavoratori, di cui circa 600 a Reggio,  sotto le voci indennità, reperibilità, turni, trasferte , non limite d’orario ed altre”

La conseguenza meno visibile da subito, secondo i sindacati, sarà “la perdita di affezione al proprio lavoro ed alla “propria azienda” della maggior parte dei dipendenti Iren. Resteranno affezionati solo i manager ai quali spetterà il bonus per avere raggiunto questi obbiettivi. Questo è inaccettabile, lo devono dire tutti i lavoratori con forza subito”.

Iren, fanno notare Cgil, Cisl e Uil, è l’unica multiutility che si riorganizza disdettando gli accordi. Altre, come Hera e A2A, avrebbero “utilizzato tempi e modi adeguati per giungere a soluzioni condivise”.

I sindacati organizzeranno un giro di assemblee in tutte le sedi nella settimana tra 9 e 13 gennaio.