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Hotel Rigopiano, individuata una sesta vittima

Valanga come 4 mila tir. Ricerche avanti senza sosta nella speranza di trovare altri superstiti. Bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi. "Operazioni in condizioni estreme". Rischio valanghe 4 in Abruzzo e Marche

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REGGIO EMILIA – I vigili del fuoco hanno individuato il corpo di una vittima all’interno dell’Hotel Rigopiano. Si tratta di un uomo ed è la sesta vittima ufficiale, finora, della slavina che ha investito l’albergo. Come “4.000 tir a pieno carico”: questa la pressione esercitata dalla slavina che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano e che nella zona di accumulo ha pesato 120.000 tonnellate. Sono i dati del servizio Meteomont.

“E’ stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo”. Così Vincenzo Forti, uno dei superstiti, ha raccontato all’amico Luigi Valiante i drammatici momenti dopo la valanga che ha travolto la struttura. Forti è stato estratto dai soccorritori insieme alla fidanzata Giorgia Galassi.

Lo continuano a ripetere tutti, come un mantra: “C’è ancora speranza”. Ma la verità è che dopo il miracolo sull’albergo sommerso di neve è sceso di nuovo il silenzio.

Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga. Poi l’hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all’alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d’ore dopo ne hanno recuperata un’altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo.

L’altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati Edoardo, Ludovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull’elicottero e dall’ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori.

Ora sono cinque le vittime accertate, ma tutti sanno che è un numero parecchio a ribasso, considerando che mancano all’appello ancora 23 persone, quelle che il burocratese chiama “dispersi segnalati”, vale a dire coloro che erano nella lista ufficiale degli ospiti, i dipendenti e persone che non soggiornavano in hotel ma la cui presenza è stata segnalata da amici o parenti.

All’elenco si è aggiunto Faye Dame, immigrato senegalese, di circa 30 anni, regolarmente assunto all’hotel Rigopiano. L’immigrato era nella struttura al momento della tragedia.

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