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Hotel a Rigopiano, una decina i sopravvissuti: salvati 4 bimbi

Sono vivi la moglie e i figli del cuoco. Il 38enne che ha lanciato l'allarme, ora è con i suoi familiari. Dopo una notte di ricerche, estratti vivi nella tarda mattinata i superstiti ritrovati dai soccorritori sotto le macerie

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REGGIO EMILIA – Ci sono ancora superstiti sotto le macerie dell’hotel di Rigopiano spazzato via da una slavina. Tre bambini (fra cui il figlio di Parete) sono stati estratti vivi dai vigili del Fuoco nel tardo pomeriggio dopo oltre 40 ore. Prima di loro erano stati salvati la moglie e uno dei figli del superstiste, Giampiero Parete, che aveva dato l’allarme inascoltato. Altre cinque o sei persone potrebbero essere estratte vive nelle prossime ore. Continua infatti senza sosta il lavoro dei soccorritori.

Sono stati circa 43 ore sotto l’enorme massa di neve della valanga, i detriti e le macerie dell’albergo, la donna e il bambino estratti poco dopo le 12.30. Si tratta dei primi sopravvissuti salvati dai soccorritori: sono la moglie di Giampiero Parete, il superstite della slavina all’hotel Rigopiano, e il figlio. Tra i bambini estratti c’è anche la figlia di Parete, Ludovica. La madre, Adriana, aveva detto ai soccorritori: “Andate da mia figlia è nella stanza accanto”. La donna e il piccolo Gianfilippo sono stati portati all’ospedale di Pescara, dove hanno potuto riabbracciare Giampiero e qui presto arriverà anche Ludovica. Tra i superstiti anche Sebastiano Di Carlo, la moglie Nadia e il figlio Edoardo di dieci anni di Loreto Aprutino (Pescara)

Salva anche la famiglia marchigiana. Sono Domenico Di Michelangelo, 41 anni, di Chieti, poliziotto in servizio a Osimo (Ancona), la moglie Marina Serraiocco, 37 anni, di Popoli, e del loro bambino di 7 anni. Lo conferma il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni, che cita fonti “dei familiari e delle forze di polizia”.

I carabinieri della forestale hanno acquisito le carte sui piani di emergenza e soccorso dell’area Vestina, da Penne verso la montagna, predisposte e attuate dalla Provincia. Due le persone tratte in salvo ieri.

“Sono vivi, stiamo lavorando con i colleghi della Toscana e del Piemonte per tirarli fuori, ma sono vivi”. E’ la prima comunicazione con cui viene annunciato che sotto le macerie ci sono sopravvissuti, tra un vigile del fuoco che sta operando tra le macerie dell’Hotel Rigopiano e l’elicotterista. “Ritrovati sei vivi”, ripete l’elicotterista, “grazie caporeparto, sto risalendo’. Subito dopo la richiesta da terra: “Servono coperte ed elicotteri per portarli via perché comunque non sono in perfette condizioni’. I soccorritori hanno lavorato per tutta la scorsa notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi.

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