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Giorno della Memoria, Reggio ha ricordato le vittime della Shoah

Stamattina la deposizione di una corona ai piedi della lapide che, sul muro della Sinagoga, ricorda gli ebrei deportati

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REGGIO EMILIA – Anche Reggio Emilia ha celebrato oggi in Sinagoga il Giorno della Memoria, in onore e ricordo delle vittime della Shoah, a 72 anni dalla scoperta del campo di concentramento di Auschwitz.

Dopo la deposizione di una corona ai piedi della lapide che, sul muro della Sinagoga, ricorda gli ebrei deportati, all’interno dell’edificio si sono svolti gli interventi della stessa assessora alla Città storica del Comune di Reggio Emilia Natalia Maramotti, del presidente della Provincia Giammaria Manghi e della presidente della Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia Tiziana Ferrari.

E’ seguita la visita alla mostra I soldati che dissero No, – fino al 5 febbraio, dal venerdì alla domenica, in Sinagoga, via dell’Aquila 3/A) – a cura di Istoreco e realizzata in collaborazione con il Comune, dedicata ai militari italiani (più di 600.000) deportati dopo l’8 settembre 1943, rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane e usati come forza lavoro nelle fabbriche naziste, in condizioni di schiavitù, perché non accettarono di combattere nell’esercito repubblichino di Salò, attuando una Resistenza costata loro la vita. Sono i martiri e gli eroi dell’Imi: Internati militari italiani.

“Sono importanti le giornate commemorative nella vita collettiva, come in quelle individuali – ha detto fra l’altro l’assessora Maramotti – Celebrare non può essere banalizzare, e per evitare questo rischio serve che ogni celebrazione sia ‘storicizzata’, gli eventi di cui si fa memoria siano cioè calati e restituiti nella loro dimensione storica. Con l’indispensabile aiuto di una ricostruzione storica razionale, è possibile andare oltre l’emozione, che pure tragedie immani certamente e legittimamente suscitano, e attraverso la ragione e la formazione delle persone, generare una consapevolezza che permane nel tempo ed evita il ripetersi di tali fatti.

“Comprendiamo quindi – ha concluso l’assessora – l’importanza della scelta della nostra città, che grazie a Istoreco promuove da anni i Viaggi della Memoria: momenti di emozione, ma anche opportunità di formazione, attraverso la storicizzazione degli eventi, come la Shoah, a cui sono dedicati. In questo senso, è assai utile e interessante quest’anno anche la mostra dedicata agli Internati militati italiani che, come ha sottolineato oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con sofferenza e coraggio hanno scritto una pagina decisiva della nostra Resistenza vissuta nei campi nazisti”.

Sono numerose, e distribuite nel tempo fino al prossimo marzo, le iniziative di memoria del 27 Gennaio. Fra queste, le vetrine tematiche con esposizioni di libri e film all’ingresso della biblioteca Panizzi e nelle decentrate. Inoltre letture, narrazioni, incontri e attività dedicate agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, svolte con la collaborazione di lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica, Teatro dell’Orsa e Teatro dell’attesa.

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