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Botti, ubriachi e liti: 112, linea rovente a Capodanno

Decine di telefonate alla centrale operativa dei Carabinieri. Litigi per ubriachezza, allarmi attivati dai fuochi d'artificio, un ladro stacanovista hanno occupato i militari fin dai primi minuti del 2017

REGGIO EMILIA –  Linea rovente per il “112” della centrale operativa del comando provinciale carabinieri di Reggio.
Gli uomini del colonnello Antonino Buda, in servizio alla centrale operativa, questa notte hanno avuto giusto il tempo di fare un piccolo brindisi che immediatamente dopo la mezzanotte i centralini sono subito divenuti “incandescenti”: allarmi di esercizi pubblici, aziende ed abitazioni collegate alla centrale che si attivavano improvvisamente. La colpa di questi allarmi (falsi) era dovuta proprio ai botti di Capodanno.

Il primo tentativo di furto del 2017, sventato dalla derubata e dai Carabinieri, è stato compiuto in via Marco Emilio Lepido, a Reggio, dove un malvivente poco dopo mezzanotte e mezza ha forzato la porta entrando in una privata abitazione venendo però sorpreso dalla proprietaria presente in casa che ha chiamato il 112. Il malvivente si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei carabinieri.
Un inizio anno avviatosi con chiamate pervenute al 112 dei Carabinieri anche per liti sia in locali pubblici che tra le mura domestiche: in tutti i casi l’escandescenza tra le persone coinvolte è stata ricondotta all’uso smodato di bevande alcoliche.

Telefonate sono giunte anche da alcuni cittadini che hanno chiamato lamentandosi per l’esplosione dei fuochi d’artificio.

Numerose anche le telefonate da parte di chi ha voluto fare semplicemente gli auguri ai Carabinieri reggiani ringraziandoli per il lavoro quotidianamente svolto.