“Viale Timavo, parcheggi a pagamento inaccessibili”

Un lettore ha scritto al sindaco e alla Municipale perché l'accesso agli stalli ai civici 85 e 87 sarebbe impedito da una sbarra mobile

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REGGIO EMILIA – “In viale Timavo al civico 85 c’è una situazione particolare. L’area davanti a questo civico, che confina anche con un bar, una autoscuola e qualche altro negozio, è parzialmente chiusa alla circolazione”.

La segnalazione arriva da un lettore, Pasquale Liquori, che ha scritto, relativamente a questa vicenda dei parcheggi che sarebbero inaccessibili, anche al sindaco e alla polizia municipale, che aggiunge: “Questa area è sicuramente pubblica o al massimo privata ad uso pubblico. Sono stati disegnati degli stalli di sosta di colore blu a pagamento. Prima si poteva entrare in questa area indifferentemente da Via Beretti o da Via Cecati. Ora non è più possibile, dato che a circa metà della sua lunghezza è stata montata una barra movibile con sistema di apertura e chiusura con telecomando”.

Si chiede Liquori: “Ma questo è stato autorizzato?”. E fa notare: “Inoltre al civico 87, sempre di viale Timavo, esiste una situazione simile. Anzi, per certi versi è peggio dato che in questa area che si affaccia sul civico 87, dove ci sono stalli di sosta anche questi di colore blu, e quindi a pagamento, è stata montata una sbarra delle stesse caratteristiche. Una volta chiusa la sbarra l’area è completamente chiusa trasformando così quell’area in una zona dove nessun altro può andare a parcheggiare. Hanno avuto una autorizzazione anche loro? Perchè si tolgono posti auto ai cittadini?”.

L'altra area al civico 87

L’altra area al civico 87

E conclude: “Dato che ci troviamo in un’area vicino al centro storico tempo fa fu deciso di mettere quei posti a pagamento. Ora perchè pur pagando non ci si può più parcheggiare? Faccio notare che davanti al civico 85 si crea un enorme disagio a chi frequenta il bar e gli altri negozi, in quanto dovendo entrare da via cecati ed essendo quel tratto stretto, i veicoli hanno problemi. Oltre al danno che hanno chi lavora tutti i giorni in quei negozi e chi ha problemi alla deambulazione che si vede limitato nei suoi spostamenti”.

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