Rei, in pochi giorni via il presidente e il direttore

Storchi lascia il posto a Prati e Tornabuoni a Parmeggiani in Reggio Emilia Innovazione alla prese con un profondo rosso

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REGGIO EMILIA – Prima l’addio di Aimone Storchi, sostituito nel ruolo di presidente da Guido Prati, dello studio Baldi&Partners e oggi l’uscita del direttore generale Arturo Tornabuoni, sostituito dal commercialista e docente Unimore Andrea Parmeggiani. E’ un momento di profondo rinnovamento in Reggio Emilia Innovazione (Rei) dovuto probabilmente al rosso in cui da un triennio versa la partecipata, composta da una trentina di soci pubblici e privati.

Nel 2013, Rei ha chiuso l’anno con un utile di 12.012 euro. Nel 2014, il rosso è arrivato a quota 334.299 euro, per salire nel 2015 a 396.645 euro. Un trend negativo che, in previsione, potrebbe essere confermato su cifre simili anche per 2016. Circa un milione di euro in tre anni. Non è bastato che il Comune e Unindustria abbiano dato il via libera nei mesi scorsi a una ricapitalizzazione rispettivamente da 90mila e 50mila euro circa, grazie a cui le quote dell’amministrazione sono passate dal 18,6% al 25% e quelle degli industriali hanno raggiunto il 15%.

Si attendono invece le mosse della Camera di Commercio (24,57% delle quote) e della Provincia (15%). Rei nel gennaio 2016 aveva 16 dipendenti, un capitale sociale versato di 866mila euro (a fronte dell’1,2 milioni di euro deliberati) e cinque locali tra via Paterlini, via Spallanzani, piazzale Europa e in via Sicilia.

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