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Referendum, Renzi: “Esito sul filo”. Salvini attacca: “Voto estero comprato”

Il premier: "Il voto anticipato in caso di vittoria del Sì? E' fantapolitica. Spero che vinciamo noi, ogni voto va rispettato. La polemica sui brogli è un film che ritorna"

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REGGIO EMILIA – Ultimo giorno di campagna elettorale in vista del referendum costituzionale di domenica. E nuovo scontro, in particolare, sul voto all’estero. Il premier Matteo Renzi, secondo il quale il risultato è sul filo, va all’attacco di Matteo Salvini sulla questione del voto all’estero. “Mi spiace molto – ha detto Renzi a Rtl –  è un film che ogni volta si ripropone, il voto all’estero è stato proposto dall’allora ministro del centrodestra Tremaglia e votato a sinistra. Non capisco perché dire che lì si fanno i brogli, perché alimentare tensioni e polemiche? Ieri Salvini era in giro per l’Italia ad alimentare polemiche e in Ue si discuteva sul terremoto in Italia. Se fosse stato all’estero avrebbe onorato meglio il suo lauto stipendio e ruolo”.  Ma il leader del Carroccio insiste: “Nonostante i voti inventati o comprati in giro per il mondo da Renzi, il voto degli italiani farà vincere il No”.

“Parlare di brogli intenzionali” nel voto all’estero – ha detto anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Radio Anch’io – “non solo non ha senso ma è anche offensivo per tutte le istituzioni che svolgono questo compito. Renzi spazza via i retroscena che lo darebbero pronto ad andare all’incasso in caso di vittoria del Sì con la richiesta di elezioni. “Tutti ‘sti retroscena fantapolitici non li prendo neanche in considerazione…La risposta è negativa, quando si va alle elezioni lo decide il presidente della Repubblica ed il Parlamento”.

“Io spero – ha proseguito – che vinciamo noi, in ogni caso bisogna rispettare il voto dei cittadini”. Quanto all’aspetto personale di una sconfitta, Renzi risponde: “Quando hai fatto tutto, lotti fino all’ultimo ed i tuoi figli ti dicono ‘babbo, veniamo in piazza a Firenze’ dici: ‘bene, è stata una cavalcata meravigliosa’. È stata una bellissima campagna referendaria, qualcuno ha insultato, offeso, scivoloni ma c’è un sacco di gente che si sta avvicinando alla politica, è bello quando porta fuori delle passioni”.

“La prima cosa da fare – ha proseguito – sarà chiedere al Parlamento l’ok al veto sul bilancio per dire ‘basta fare il salvadanaio se non cambia la linea sull’immigrazione’ tanto questi capiscono solo il tema dei soldi”. . Con la vittoria del sì “l’Italia sarà più stabile” e avrà un ruolo centrale in Ue con opportunità per il nord Italia”.

Nuovo affondo, dunque, di Salvini sul voto all’estero: “Io penso che nei consolati e nelle ambasciate ne siano successe di cotte e di crude. Ma conto sul fatto che il voto degli italiani, quello dei romani, dei milanesi, dei torinesi o dei napoletani, sarà un voto per il no che supererà anche gli eventuali Sì inventati e comprati da Renzi in giro per il mondo. Non sono preoccupato”.

L’ultimo giorno di campagna elettorale vedrà il premier impegnato a Palermo, Reggio Calabria e, infine, a Firenze. “Il risultato del referendum è totalmente aperto, si gioca sul filo dei voti”, dice alla convention per il sì nel capoluogo siciliano. Quindi un botta e risposta con la gente presente nel teatro per l’iniziativa referendaria. “Posso lasciare lunedì mattina…” dice Renzi ma la gente urla “no non no”, e il presidente del consiglio aggiunge: “Era un modo di dire, un finale poetico. C’è un unico modo: vinciamo”.

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