Ragazza morta sotto camion, spunta un testimone

E' un immigrato da tempo residente in Italia che ha detto che la ragazza era sulla sua Vespa dietro al camion, lo ha sorpassato e poi è finita sotto le ruote del mezzo

REGGIO EMILIA – La Polizia municipale di Reggio Emilia ha raccolto alcune importanti testimonianze per chiarire la dinamica del tragico incidente avvenuto ieri a Rivalta e costato la vita alla giovanissima Erika Reverberi. Proseguono infatti senza sosta le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente e se nei prossimi giorni l’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Claudio Santangelo, si concentrerà sulle perizie tecniche effettuate sui due mezzi coinvolti, oggi gli agenti della Municipale hanno cercato di rintracciare testimoni oculari della vicenda.

Dopo aver visionato i filmati delle telecamere presenti sul percorso e aver individuato alcuni mezzi che erano sulla strada al momento dell’incidente, anche se estranei alla dinamica del sinistro, gli operatori della Municipale hanno ipotizzato che molti utenti della strada in transito ieri a quell’ora stessero percorrendo il tragitto casa-lavoro e quindi quel tragitto fosse quotidiano e ripetuto anche nella giornata di oggi. Era cioè assai probabile che tanti di coloro che erano passati ieri da via Sant’Ambrogio intorno alle 7.30, vi passassero anche stamani. Un’ipotesi confermata stamattina dai fatti.

Con la scorta delle immagini riprese dalle telecamere, che non mostrano le targhe dei mezzi ma solo il colore e il modello degli stessi, gli agenti della Municipale hanno presidiato dalle 6.30 via Sant’Ambrogio intimando l’alt a tutti i conducenti di veicoli simili a quelli riprodotti nei fotogrammi e hanno potuto verificare se conducenti e passeggeri fossero ieri nella zona dell’incidente e avessero eventualmente elementi testimoniali da fornire.

Una strategia vincente che ha permesso di ottenere alcuni preziosi contributi: in particolare, quello del conducente di un furgone bianco testimone oculare della tragedia. L’uomo, un cittadino di origine straniera da tempo residente in Italia, che al momento dell’incidente non si era reso conto della gravità dell’accaduto, ha appreso la notizia della tragica morte di Erika solo nella tarda serata di ieri.

Ritrovandosi stamattina in via Sant’Ambrogio, l’uomo ha chiesto agli agenti presenti sul posto lumi su quanto poter fare. La persona, dopo essere stata identificata, è stata invitata a presentarsi negli uffici di via Brigata Reggio, dove ha reso la propria testimonianza secondo la quale la ragazza era sulla sua Vespa dietro al camion, lo ha sorpassato e poi è finita sotto le ruote del mezzo.