“Imprese, territorio e istituzioni alleati per crescere”

Il messaggio di fine anno del presidente di Unindustria Reggio

REGGIO EMILIA – “I dodici mesi del 2016 che sono alle nostre spalle sono stati densi di eventi memorabili destinati a segnare, in un modo o nell’altro, la storia del mondo e, dunque, anche del nostro Paese. Mi riferisco a fatti che nel loro insieme hanno contribuito ad aumentare il senso d’incertezza e a diffondere un sentimento d’inquietudine. Penso – per citarne solo alcuni – all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea; all’elezione di un outsider alla Casa Bianca; alla permanente minaccia del terrorismo di matrice islamica che ha alimentato guerre e un inarrestabile flusso di migranti. Penso – per guardare alle vicende di casa nostra – alla crisi delle banche, all’esito del referendum e alla prospettiva di una nuova lunga fase elettorale che porterà con sé ulteriore incertezza.

Pur con i chiaro-scuri del quadro generale, nell’anno appena trascorso la realtà reggiana ha confermato – grazie alla manifattura – un’elevata capacità di tenuta, adattamento e riorganizzazione. Tutto ciò nonostante le difficoltà del commercio e la crisi dell’edilizia che ha colpito sia i privati, sia la cooperazione. In una prospettiva come questa, gli elementi sui quali possiamo contare, nell’esercizio dell’attività imprenditoriale, sono quelli di sempre: le nostre capacità, la nostra determinazione, le conoscenze e le competenze dei nostri Collaboratori. Per i diversi settori leader dell’industria locale le previsioni per il prossimo anno sono in gran parte positive, seppur significativamente diversificate. Ai segnali di ripresa, infatti, s’intrecciano situazioni difficili, mentre cresce la forbice tra gli operatori attivi nel mercato interno e quelli orientati all’export. Siamo costantemente a metà del guado e, proprio per questo, dobbiamo perseguire con risolutezza una strategia capace di legare tra loro innovazione e investimento nel capitale umano. Se consideriamo la nostra realtà possiamo affermare che gli effetti della crisi, insieme alle pressioni e alle sfide della globalizzazione e della quarta rivoluzione industriale, stanno concorrendo alla trasformazione del sistema locale. Consapevole di ciò, nel recente Incontro di fine anno – organizzato dagli industriali – ho auspicato l’affermarsi di quella collaborazione e di quella condivisione, tra le imprese, il territorio e le Istituzioni, indispensabili per garantire la rinascita e il dispiegarsi delle potenzialità espresse dal sistema reggiano. Un obiettivo che possiamo e dobbiamo perseguire sapendo bene che non è il cammino ad essere difficile, ma è la difficoltà, al contrario, che rappresenta il vero cammino lungo il quale crescono e si sviluppano non solo le imprese, ma anche le persone e le comunità. Come imprenditori il 2017 ci vedrà nuovamente impegnati nella gestione e nel rinnovamento delle nostre aziende, nella ricerca di nuovi mercati e nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Accettando ogni giorno di misurarci in ambiti come questi facciamo del nostro impegno individuale un grande fatto sociale dal quale dipende in larga misura il futuro del nostro territorio.

A tutti i reggiani rivolgo i miei più calorosi auguri per un nuovo anno che contribuisca a trasformare i loro sogni in realtà.