I vigili: “Stop ai lampeggiatori seriali, comportamento illegale”

L'Unione colline matildiche vuole adottare e diffondere una campagna promossa da Asaps attraverso momenti di confronto e di incontro tra cittadini e agenti di polizia municipale

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ALBINEA (Reggio Emilia) – L’Unione colline matildiche vuole adottare e diffondere una campagna promossa da Asaps in questi giorni, contro i cosiddetti “lampeggiatori seriali” attraverso momenti di confronto e di incontro tra cittadini e agenti di Polizia Municipale.

Scrive l’Unione: “La sicurezza è qualcosa di cui tutti i cittadini dovrebbero sentirsi responsabili. Il costume del “lampeggiare” con i fari per segnalare alle altre vetture – che transitano in senso contrario – la presenza di una pattuglia va contro il Codice della Strada ed è una forma di “solidarietà” pericolosa. Non è il personale addetto alla vigilanza il nostro nemico, non sono i vigili o i carabinieri che dobbiamo temere. Con il segnale poi mettiamo semplicemente in guardia uno sconosciuto dal rischio di una sanzione per il mancato rispetto di una norma. E’ quel mancato rispetto il vero pericolo. Sono i comportamenti rischiosi i nostri nemici, gli incoscienti che corrono o guidano in stato non idoneo a condurre con lucidità un mezzo. Chi indossa la divisa è dalla nostra parte, ci protegge da questi pericoli, la presenza di pattuglie sulla strada è una forma di tutela non di minaccia”.

Dice il comandante del corpo di polizia municipale dell’Unione, Luca Travaglioli: “L’abitudine che hanno alcuni automobilisti di segnalare a chi arriva dalla direzione opposta la presenza su strada di una pattuglia di Polizia usando gli abbaglianti non è legale. L’uso improprio comporta una sanzione amministrativa da 41 a 169 euro e la perdita di punti 1 sulla patente”. E aggiunge: “L’uso intermittente dei proiettori di profondità (lampeggio), ricordo è consentito solo in alcune situazioni correlate alla circolazione stradale come ad esempio per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti, o per segnalare al veicolo che ci precede l’intenzione di sorpassare. Tale uso è consentito durante la circolazione notturna o diurna e in deroga anche all’interno dei centri abitati.  E’ doveroso rimarcare che questa cattiva consuetudine, potrebbe agevolare persone che con il loro comportamento alla guida (magari anche correlato a condizioni psicofisiche alterate) possono creare seri problemi alla circolazione stradale e pertanto alla salute delle persone; senza dimenticare che si potrebbe agevolare la fuga di persone ricercate, che hanno commesso reati o che ne abbiano l’intenzione”

Conclude il sindaco Nico Giberti: “Per strada ci siamo noi, ogni giorno, e ci sono i nostri figli. Mentre ci muoviamo a piedi o in auto dobbiamo avere sempre a cuore la sicurezza nostra e degli altri. Se lampeggiando a qualcuno che non rientra nei limiti del codice della Strada, gli facciamo risparmiare qualche decina di euro, rischiamo di far pagare ad altri un prezzo ben più alto in termini di sicurezza. D’altra parte se chi incrociamo si muove secondo la norma, non c’è alcun bisogno di segnalare la presenza di una pattuglia”.

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