Fatture false per 400mila euro, imprenditore nei guai

Rischia fino a sei anni di galera con l'accusa di frode fiscale un imprenditore di origine cinese

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Rischia fino a sei anni di galera con l’accusa di frode fiscale un imprenditore di origine cinese gestore di un laboratorio di produzione di borse a San Mauro Pascoli in provincia di Forli’-Cesena. I militari della Guardia di Finanza di Cesenatico, nel corso di una verifica, hanno infatti constatato il tentativo di esportare nel Paese d’origine capitali detenuti in banca e frutto di fatture false.

Cosi’, in base al provvedimento del sostituto procuratore di Forli’, Sara Posa, convalidato dal gip del Tribunale forlivese, Giorgio Di Giorgio, e” scattato un sequestro preventivo per circa 180.000 euro prima che il maltolto prendesse il volo. Gia’ dai primi controlli delle Fiamme gialle e’ emerso che l’imprenditore sfruttava per la sua attivita’ fatture false emesse da connazionali operanti nella provincia di Reggio-Emilia.

In particolare dal 2012 al 2016 relative a lavori di confezionamento di borse di due ditte di Reggio-Emilia, per un valore complessivo di circa 400.000 euro, in realta’ mai eseguiti. Infatti, gli accertamenti hanno dimostrato che le imprese reggiane erano chiuse gia’ da alcuni anni e che non c’era traccia di pagamento. Cosi’, nonostante l’attivita’ di verifica non fosse ancora conclusa, e’ sorta l’esigenza di tutelare i crediti dell’Erario dato che l’imprenditore, in tutta fretta, ha cercato di trasferire, attraverso il sistema bancario, nel suo paese d’origine, le ingenti somme frutto della frode.

E” stata quindi interessata la Procura di Forli’ che, condividendo le proposte avanzate e, rilevando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per il reato di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, che prevede una pena della reclusione sino a sei anni, ha emesso il decreto eseguito dalla Gdf di Cesenatico.

Più informazioni su