Dipendenti Iren, processo integrazione al via

Si parte il 9 gennaio con l’adozione di un orario unico per tipologia di attività. Sugli altri temi, azienda e sindacati hanno 12 mesi di tempo. Iren ha però esercitato il recesso dagli accordi aziendali

REGGIO EMILIA – A partire dal 9 gennaio entra nel vivo il processo di integrazione e armonizzazione per i dipendenti del Gruppo Iren. Un insieme di iniziative che – spiegano dalla multiutility – risponde alla necessità di assicurare equità interna, semplificazione della gestione e una più corretta allocazione delle risorse nell’ambito di un Gruppo che – essendo nato da operazioni di aggregazione di diverse aziende, ognuna con la propria storia – conta al proprio interno oltre 200 accordi integrativi aziendali, con le conseguenti difficoltà gestionali e disparità di trattamento a parità di prestazione.
Tra i diversi obiettivi, è prevista “l’armonizzazione dell’orario lavorativo per tipologia di attività, l’adozione di trattamenti economici e normativi omogenei tra i diversi territori, il rafforzamento di strumenti di welfare per i dipendenti e un maggior collegamento tra retribuzione aggiuntiva e risultati aziendali.”
Il processo rientra del più ampio percorso di semplificazione ed efficientamento gestionale del Gruppo, i cui obiettivi sono espressi nel Piano Industriale.
Iren, però, “per raggiungere i risultati attesi e poter attuare un’armonizzazione dei trattamenti economico-normativi a livello di Gruppo” ha esercitato il recesso dagli accordi in essere. Questo dopo oltre 13 mesi di trattative in materia con le Organizzazioni Sindacali e “nell’impossibilità di effettuare incontri unitari in materia negli ultimi due mesi”. La multiutility ribadisce “ampia disponibilità a proseguire il confronto” con i sindacati, con l’auspicio che “l’esercizio del recesso possa fornire nuovo impulso alla trattativa al fine di raggiungere un accordo su tutti i temi”. Per aver più tempo per discutere con i sindacati, Iren ha deciso ” di posticipare l’efficacia del recesso sulle tematiche di maggiore complessità a partire dal 1 gennaio 2018.  Con la sola eccezione dell’entrata in vigore, a partire dal 9 gennaio 2017, dell’armonizzazione della normativa collegata all’orario di lavoro”. Sugli altri temi azienda e sindacati avranno quindi tempo 12 mesi al fine di trovare un accordo di armonizzazione su tutti gli accordi integrativi aziendali. “Resta ovviamente fermo il rispetto dei CCNL di riferimento”.
L’obiettivo, conclude la nota diffusa dalla multiutility, è “di contemperare le esigenze del Gruppo e quelle del proprio personale – il cui coinvolgimento è essenziale – per realizzare pienamente gli obiettivi del Piano Industriale, presupposto fondamentale per la crescita sostenibile dell’azienda e delle sue persone sui singoli territori di riferimento”.