Correggio, bar chiuso dopo una violenta aggressione

I carabinieri eseguono il provvedimento, della durata di sette giorni, emesso dal questore dopo l'episodio del 19 ottobre scorso

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Sette giorni di chiusura dopo la violenta aggressione ad un cliente da parte di un gruppo di uomini completamente ubriachi e viste alcune frequentazioni di soggetti pregiudicati puntualmente registrati dai carabinieri correggesi.

Dovrà osservarli il bar Kimi di Correggio all’interno del quale, il 19 ottobre scorso, si era verificata una violenta aggressione ai danni di un avventore da parte di 5/6 soggetti quattro dei quali poi identificati dai carabinieri di Correggio come pregiudicati.

L’aggressione si era sviluppata in due fasi. Subito un uomo spalleggiato da altri tre suoi amici aveva picchiato l’avventore con calci e pugni. Poi, dopo pochi minuti, tutto il gruppo, in evidente stato di ubriachezza ancora all’interno del bar, aveva iniziato la seconda fase di pestaggio fuggendo solo quando la titolare del bar aveva chiamato le forze dell’ordine.

All’aggredito ricorso alle cure mediche all’ospedale di Carpi veniva diagnosticata la frattura delle ossa nasali e policontusioni. Ma non solo: i ripetuti controlli eseguiti nel tempo dai carabinieri di Correggio hanno rilevato che nel bar c’erano anche persone con questioni aperte con la giustizia italiana, oltreché persone dedite al consumo di stupefacenti.

Un quadro delineato in maniera dettagliata dai carabinieri di Correggio che hanno richiesto ed ottenuto dal questore di Reggio Emilia il provvedimento di sospensione ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., ovvero per motivi di ordine pubblico, per sette giorni della licenza del bar con l’obbligo per l’esercente di affiggere in maniera ben visibile all’esterno del locale un cartello con la scritta “chiuso per provvedimento di polizia”.

Il provvedimento è attivo da oggi ovvero all’indomani della notifica eseguita ieri pomeriggio dai carabinieri di Correggio al gestore del provvedimento emesso dal Questore concorde con la richiesta formulata dai carabinieri di Correggio.