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Coopbox, contratto integrativo firmato anche in Spagna

Prosegue il piano di rilancio finalizzato al ritorno all'utile di bilancio nell'arco di due esercizi. "Si tratta di un accordo importante – ha detto il presidente Moris Ferretti che ci consentirà di migliorare la competitività del gruppo a livello europeo"

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BIBBIANO (Reggio Emilia) – Prosegue il piano di rilancio di Coopbox finalizzato al ritorno all’utile di bilancio nell’arco di due esercizi. Dopo aver sottoscritto negli scorsi mesi, nuovi accordi negli stabilimenti italiani di Bibbiano e Matera, oggi è stato siglato con i sindacati spagnoli il nuovo integrativo riguardante il personale per gli stabilimenti spagnoli di Madrid e Lorca dove sono occupate piu’ di 250 persone.

L’accordo ha durata quadriennale, e prevede la rivisitazione di alcuni istituti contrattuali con il riconoscimento di premi salariali sulla base del raggiungimento di obiettivi di produttività e dell’andamento economico degli stabilimenti.

“Si tratta di un accordo importante – dichiara il presidente di Coopbox Moris Ferretti   che ci consentirà di migliorare la competitività del gruppo a livello europeo e nello stesso tempo salvaguardare i livelli occupazionali nei diversi paesi dove svolge la propria attività il gruppo”. L’amministratore delegato Emilio De Pascale, conferma che entro primavera verranno completate le nuove linea di produzione presso lo stabilimento di Madrid, in grado di fare lavorare l’azienda a ciclo continuo 24 ore per tutte le produzioni richieste dai grandi clienti.

Il piano industriale del gruppo, approvato nelle scorse settimane, prevede lo sviluppo dell’attività dello storico impianto di Bibbiano tramite investimenti in tecnologie per 3 milioni di euro. Coopbox nei 6 stabilimenti distribuiti in 4 paesi europei (Italia, Spagna, Francia e Slovacchia), occupa piu’ di 700 dipendenti.

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