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Collocamento mirato, le novità dal 1° gennaio

Per tutte le aziende di prima fascia (ovvero con 15-35 dipendenti) l’obbligo di assunzione di un disabile scatterà contestualmente alla quindicesima assunzione e non più dalla sedicesima

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REGGIO EMILIA – Collocamento mirato, dal 1° gennaio 2017 scatta l’obbligo di assunzione già dal 15° dipendente. Si amplia così la platea delle aziende coinvolte, che dovranno quindi mettersi in regola per non rischiare di incorrere in pesanti sanzioni. Vediamo le novità nel dettaglio. Per tutte le aziende di prima fascia (ovvero con 15-35 dipendenti) l’obbligo di assunzione di un disabile scatterà contestualmente alla quindicesima assunzione e non più dalla sedicesima come previsto in precedenza.

Il vincolo è tale anche per le aziende che hanno raggiunto i 15 dipendenti prima del 01/01/2017. Dal momento in cui insorge l’obbligo, i datori di lavoro avranno 60 giorni di tempo per presentare richiesta di avviamento agli uffici competenti e, qualora opportuno, stipulare l’apposita convenzione. Come già detto in precedenza, le aziende che non rispetteranno i termini previsti potranno essere sanzionate in base alle nuove indicazioni previste dal “correttivo” del Jobs Act.

L’importo della sanzione passa da 62.77 € a 153,20 € per ogni giorno di mancato inserimento al lavoro. Ulteriore novità: i lavoratori in possesso di attestazione di ridotta capacità lavorativa pari o superiore al 60% (in precedenza la norma prevedeva tale possibilità solo al superamento del 60%) possono essere computati nella quota di riserva, anche se non assunti tramite il collocamento mirato. Per le imprese, le novità apportate sono un forte segnale a rispettare i dettami della norma. La scelta di inasprire le sanzioni ha lo scopo di evitare che le aziende scelgano di pagare la multa (pratica molto diffusa) piuttosto che attivarsi per l’assunzione di un disabile.

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