Ccpl, Moris Ferretti prende il posto di Versace

Nel nuovo cda Andrea Imbriani confermato direttore. Gruppo messo in sicurezza fino al 2020 tramite due accordi con 14 istituti di credito

REGGIO EMILIA – Si è insediato oggi il nuovo cda di Ccpl dando ufficialmente vita alla nuova governance del gruppo cooperativo che proseguirà il percorso avviato.

Nei giorni scorsi, infatti, il Gruppo è stato messo in sicurezza fino al 2020 attraverso la sottoscrizione di due accordi con 14 istituti di credito.

Il nuovo Cda, che completerà il Piano di risanamento concordato, è composto da cinque persone: Moris Ferretti (presidente), Fulvio Salami e Simone Caprari (consiglieri) indicati dal mondo cooperativo reggiano e da altri due consiglieri che verranno nominati dalle banche. Confermato Andrea Imbriani direttore generale.

Lino Versace lascia così la presidenza del Ccpl, dopo avere concluso un accordo con le banche che ha messo in sicurezza il gruppo, e resterà presidente di Ccfs, finanziaria della Legacoop. Da segnalare la veloce ascesa di Moris Ferretti, uomo sempre più potente nel mondo coop, che, dopo aver guidato la vendita del gruppo Unipeg a Cremonini, è diventato presidente di Coopbox e ora di Ccpl (senza contare il posto di consigliere in Iren).

L’età media dei membri del cda è di 45 anni. Per quanto riguarda i compensi, in prosecuzione con la scelta di sobrietà e drastica riduzione dei costi già approvata dal precedente Consiglio di amministrazione, è stato stabilito un tetto massimo annuale complessivo lordo di 65.000 euro per l’intero organo. E’ stata altresì decisa la rinuncia a qualsiasi benefit.

Il Piano industriale punterà in modo particolare sulle società controllate Arcoservizi, in cui è stato confermato come ad Fabrizio Bonati,  e Coopbox, in cui è stato confermato come ad Emilio De Pascale. Coopbox sarà oggetto nei prossimi tre anni di valorizzazione e sviluppi commerciali (anche attraverso ingenti investimenti in macchinari), soprattutto nelle sedi di Bibbiano e Madrid. E’ previsto che l’azienda torni in utile entro il 2018, un risultato ottenuto grazie anche alla condivisa ridefinizione di tutti gli accordi negli stabilimenti in Italia e in Spagna.

Il Piano industriale del Gruppo prevede anche l’avanzamento del Piano delle dismissioni, a partire dal trasferimento delle sedi storiche di Ccpl e Coopbox, e dalla messa in vendite di diverse opere d’arte di proprietà.