Boretto e Casalgrande, il Sì perde nei feudi renziani

Nel Comune dove è stato sindaco per dieci anni l'attuale sottosegretario in Regione, Andrea Rossi, i no vincono con il 51,86%, mentre dove è sindaco Gazza raggiungono il 52,63%. Il primo cittadino: "Chiudo la pagina Facebook, c'è da riflettere"

REGGIO EMILIA – A Boretto i No hanno vinto con il 52,63%, mentre a Casalgrande la percentuale di elettori contrari alla riforma è del 51,86%. Sono dati che hanno un peso particolare, in questa tornata referendaria, perché a Casalgrande è stato sindaco per dieci anni Andrea Rossi, ora sottosegretario alla Regione, renziano di ferro e a Boretto è primo cittadino un altro supporter di Renzi della prima ora, ovvero Massimo Gazza.

Incassare una sconfitta anche considerando che, complessivamente, il Sì ha vinto con una percentuale del 51,8% è sicuramente un grosso smacco per i due politici reggiani. L’amarezza di Gazza è tale che sulla sua pagina Facebook scrive: “Prima di chiudere la pagina Facebook, per ragioni personali, mi sembrava corretto ringraziare il presidente del Consiglio e congratularmi con i leader del No”.

Addirittura replicando a un post in cui un amico scrive: “Non dare le dimissioni anche tu, rimani”, risponde: “Vediamo nelle prossime ore”. Poi aggiunge: “Non ho detto che mi dimetto. Tuttavia chi fa politica, deve riflettere”.