Ue: “Manovra Italia rischia di violare Patto”

16 novembre 2016 | 18:51
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Ue: “Manovra Italia rischia di violare Patto”

Lente anche su Berlino. Moscovici: terremo in conto spese sisma e migranti

REGGIO EMILIA – La manovra economica dell’Italia potrebbe non rispettare le regole Ue, insieme ad altri cinque Paesi. Lo rileva la Commissione che oggi ha espresso le proprie valutazioni sulle leggi di bilancio dei vari Paesi. E sotto la lente di Bruxelles c’è anche la Germania che, assieme all’Italia e ad altri 11 Paesi, sarà monitorata per squilibri eccessivi.

La bozza di legge di bilancio italiana 2017, scrive Bruxelles,  è “a rischio di non rispetto” dei requisiti del Patto Ue, perché “potrebbe risultare in una deviazione significativa dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”. Lo stesso rischio c’è per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia.

“Per il Belgio e l’Italia che sono nel braccio preventivo” del Patto di stabilità e “devono rispettare la regola del debito”, “a breve la Commissione Ue ritornerà con un rapporto sul debito”, ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

“Per l’Italia il gap è più ampio” rispetto agli impegni richiesti ma “una parte significativa della deviazione” di bilancio “è associata ai costi del sisma” e alla “drammatica” situazione che si è creata “e alla gestione dei flussi migratori”, ha affermato il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, assicurando che “ne terremo conto”.

Anche Germania resta monitorata per squilibri
La Germania assieme all’Italia e ad altri 11 Paesi sarà monitorata per squilibri eccessivi dalla Commissione europea che presenterà ad inizio 2017 le conclusioni del suo ‘rapporto approfondito’. Lo fa sapere la Commissione in un comunicato. Anche l’anno scorso Berlino era stata inserita tra i Paesi da monitorare per il suo surplus, ma alla fine dell’analisi il suo squilibrio non era stato considerato ‘eccessivo’, a differenza di quello italiano per cui il monitoraggio era proseguito.

Intanto il premier Matteo Renzi torna ad attaccare le politiche di sola austerity e invita l’Ue a fare il suo mestiere.

“Stiamo facendo una battaglia in Europa. La bandiera dell’Europa – ha detto il premier – è qui con noi e la teniamo al nostro fianco ma l’Europa faccia il suo mestiere, che è promuovere la crescita e non solo l’austerity, investire sul futuro e non solo in burocrazia”. “Per troppo tempo – ha detto ancora il premier – abbiamo sprecato tempo perché qualcuno ha pensato di far vincere la cultura dell’austerity e quindi ha dimezzato gli investimenti pubblici in Italia, con un ragionamento filosofico suicida che ha portato la riduzione di 20 miliardi di finanziamento.