Referendum, scontro Manghi-De Lucia su Pera

Il consigliere Dem contro la consigliera del suo partito che lo ha invitato a Reggio per il sì: "Uomo dei governi Berlusconi, non cerchiamo il supporto della Destra". Lei: "Riforma è degli italiani"

REGGIO EMILIA – Volano scintille tra i consiglieri comunali del Pd reggiano Maura Manghi e Dario De Lucia sul tema del referendum sulle riforme costituzionali. Oggetto del contendere l’incontro che Manghi, fondatrice del primo comitato per il si’ in citta’, ha organizzato per mercoledi’ 22 novembre alle 18 all’hotel Astoria e che vede come relatori Giuliano Urbani e l’ex presidente del Senato Marcello Pera.

“La riforma della Costituzione – afferma Manghi – non e’ una vicenda interna al Pd e nemmeno al centrosinistra. Riguarda tutti i cittadini per gli anni a venire”. Dunque “chi e’ di tradizione liberale ed e’ orientato verso un centrodestra moderato, che non ha niente a che fare con le ruspe, il razzismo, il nazionalismo e l’isolazionismo alla Trump puo’ venire martedi’ 22 al pomeriggio ad ascoltare la voce della ragione di due fondatori della destra moderata”.

Di diverso avviso De Lucia che su Facebook commenta: “La mia amica e compagna di Consiglio comunale Maura Manghi invita la destra reggiana a votare si’ al referendum costituzionale e a partecipare a una iniziativa con Marcello Pera, uomo dei governi Berlusconi. Maura, il viaggio e’ importante tanto quanto i compagni di viaggio”.

E ancora, insiste De Lucia, “Maura, tu ricerchi il voto e supporto degli uomini della destra e senza remora alcuna. Non e’ una gara a chi fa peggio o meglio, ci sono pratiche che non devono essere perpetrate: siamo una forza di centrosinistra che guida una coalizione, dare come normale che a Reggio Emilia si ricerchi il voto della destra non e’ sano. Tu sei nuova al Pd, non siamo soliti fare politica cosi'”.

Insomma, “con la destra ci fai i dibattiti non le iniziative elettorali congiunte. La nostra squadra ti ricordo e” il centrosinistra”, chiude il dem. Manghi non si scompone e via social ribadisce: “Sto invitando le persone ragionanti a votare una riforma che non e’ di destra, non e’ di sinistra ma e’ degli italiani” (Fonte Dire).