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Effetto Trump, si dimette il direttore dell’Intelligence Usa

Dovrebbe rimanere in carica altri 64 giorni. Obama sulla Russia: spero che Trump "non si limiti a fare affari con la Russia". Merkel: "Prendo sul serio l'invito a impegnarsi di più nella Nato"

WASHINGTON (USA) – Il direttore dell’Intelligence Usa James Clapper si è dimesso. Si tratta delle prime dimissioni di un alto dirigente dell’amministrazione Obama dopo l’elezione di Donald Trump. “Ho ancora 64 giorni”, ha detto Clapper durante un’audizione al Congresso, lasciando intendere che resterà in carica sino alla fine dell’amministrazione Obama. Nessun segnale finora da altri alti dirigenti con incarichi altamente fiduciari come il direttore dell’Fbi James Comey, criticato prima dai repubblicani e poi dai democratici per la gestione delle indagini su Hillary Clinton per l’Emailgate.

Intanto, da Berlino Obama ha detto che nei confronti della Russia “spero che il presidente eletto Donald Trump manterrà un approccio costruttivo, con aree di collaborazione, ma senza cedere quando Mosca devia dai valori e dalle norme internazionali”.  La dichiarazione è stata fatta nell’ambito di una conferenza stampa congiunta con la cancelliera Angela Merkel, definendo la Russia “un Paese importante e una superpotenza militare”. “Non mi aspetto che il presidente segua esattamente il nostro approccio”, sperando che Trump “non si limiti a fare affari con la Russia”. Tra gli Usa e la Russia, l’approccio è stato “realistico” in questi anni perchè ci sono “alcune differenze significative su come percepiamo il mondo”.

“Sono incoraggiato dall’insistenza del presidente eletto (Donald Trump) che la Nato è un impegno che non cambia – ha aggiunto Obama – La nostra alleanza con i nostri partner della Nato è stata una pietra angolare della politica estera degli Stati Uniti da quasi 70 anni”.

“Ovviamente farò di tutto per collaborare bene con il neo-eletto presidente” ha detto la cancelliera: “Prendo sul serio l’indicazione del presidente che la Germania, ma anche i paesi europei nel complesso, dovranno impegnarsi passo per passo di più nella Nato”, soprattutto per equilibrare i costi finanziari per la Difesa. La cancelliera ha riconosciuto come “gli Usa sopportino il peso maggiore dell’Alleanza” e ha aggiunto: “La Germania ha già compreso il messaggio e ha iniziato a reagire”.