Quantcast

Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Curdi siriani annunciano inizio offensiva per riconquista Raqqa

E' stata una donna, in divisa militare e affiancata da altri ufficiali, ad annunciare oggi l'avvio dell'offensiva delle cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf)

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Le forze curdo siriane hanno annunciato l’inizio della campagna per riconquistare Raqqa, capitale dello stato Islamico. E’ stata una donna, in divisa militare e affiancata da altri ufficiali, ad annunciare oggi l’avvio dell’offensiva delle cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf), a maggioranza curde e appoggiate dagli Usa, per strappare all’Isis la sua ‘capitale’ in Siria, Raqqa.

Nelle immagini diffuse dalla televisione panaraba Al Jazira, si vede Jihan Sheikh Ahmad, presentata come portavoce dell’offensiva, annunciare l’operazione, denominata ‘Ira dell’Eufrate’. L’obiettivo, ha affermato, è quello di liberare Raqqa dalle “forze del terrorismo globale oscurantista”. La portavoce ha sottolineato che all’offensiva, cominciata la scorsa notte, prendono parte 30.000 miliziani delle “fazioni arabe, curde e turcomanne” con “la partecipazione attiva” delle Unità di protezione popolare (Ypg), le milizie curde che in realtà sono la forza preponderante nelle Sdf. La conferenza stampa è stata tenuta ad Ein Issa, una località circa 50 chilometri a nord di Raqqa.

Usa confermano offensiva curda verso Raqqa
L’inviato speciale degli Usa per la lotta all’Isis, Brett McGurk, ha confermato oggi l’avvio dell’offensiva delle cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) a guida curda, verso Raqqa, la ‘capitale’ dello Stato islamico in Siria. McGurk, che parlava in una conferenza stampa ad Amman, ha detto che gli Stati Uniti forniscono copertura aerea all’operazione e ha aggiunto che stanno valutando la situazione congiuntamente con la Turchia. Ankara considera le milizie curde dell’Ypg, che prendono parte all’offensiva, come “terroriste”.

Mosul, l’esercito: “Difese Isis e civili rallentano avanzata”
Le forze speciali irachene stanno ancora combattendo per ripulire i quartieri periferici a est di Mosul strappati all’Isis. Il tenente colonnello Muhanad al Timimi ha riferito che le elaborate difese issate dai jihadisti e la presenza di civili nell’area hanno rallentato l’avanzata delle forze lealiste. L’esercito iracheno è entrato alla periferia est di Mosul martedì scorso, e venerdì ha cominciato a premere sulla città, ma finora è riuscito ad avanzare solo di un miglio. Sul fronte sud, le forze lealiste sono invece ancora a 20 km dal centro della città.

Renzi: “Italiani a Mosul, affrontiamo sfide grandi”
“La minaccia radicale, estremista del Daesh vede a Mosul oggi una battaglia di cui non parla nessuno. Ci sono anche i nostri uomini lì a proteggere una diga. E quando uno fa il presidente del Consiglio e deve mandare 450 persone a difendere la vita di milioni di persone, con la diga che gli italiani stanno rimettendo a posto con il sostegno dei nostri soldati, quando ci sono queste sfide qui la politica è qualcosa di più grande del dire soltanto no all’avversario”. Lo dice il premier Matteo Renzi alla Leopolda.

Più informazioni su