Correggio, torna il 30 novembre la Grande cena di Boorea

Per il menù ci sono cinque grandi chef. L'incasso andrà a tre progetti benefici. E gia' si pensa ad un secondo evento, previsto in primavera, per aiutare i terremotati del centro Italia

CORREGGIO (Reggio Emilia) – A tavola con la solidarieta’. Il prossimo 30 novembre ritorna nella sala delle feste di Correggio la cena benefica organizzata dalla cooperativa reggiana Boorea e da Auser, giunta quest’anno all’edizione numero 17. L’obiettivo e’ raggiungere gli 800 partecipanti e i 20.000 euro di incasso destinati a tre progetti umanitari.

Il primo, in collaborazione con il centro missionario di Reggio e’ un intervento triennale a Jandira, vicino a San Paolo in Brasile, per creare una scuola professionale per adolescenti a rischio. Il secondo, realizzato con la ong Gvc, mira a garantire una fornitura d’acqua pulita a 75 famigilie siriane ancora rifugiate nella valle della Bekaa in Libano. La cena offrira’ infine un contributo alla ricostruzione dell”asilo parrochiale di Finale Emilia, non ancora ultimato dopo il terremoto del 2012.

La quota di partecipazione e’ di 30 euro. Per prenotazioni: 0522/530909, 0522/299356, boorea@boorea.it o portioli@ccpl.it. Il menu e’ affidato a cinque chef emiliani di fama indiscussa (Giovanni Mandara, Isa Mazzocchi, Massimo Spigaroli, Gianni D”Amato e Giovanna Guidetti) che si sono messi a disposizione gratuitamente, aiutati da circa un centinaio di volontari dell’Auser e dalle “rezdore” di Correggio. Nelle 16 edizioni precedenti la cena ha accolto a tavola circa 10.000 ospiti e incassato 300.000 euro devoluti in beneficienza.

E gia’ si pensa ad un secondo evento, previsto in primavera, per aiutare i terremotati del centro Italia. “Credo che il punto di forza di questa iniziativa – dice il presidente di Boorea Luca Bosi – sia la continuita’. Il nostro grande impegno, nonostante le difficolta’ non manchino e le risorse non siano piu” quelle di prima, sara’ quello di garantire che se un progetto parte, vedra’ la nostra presenza costante nel tempo”.