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Camorra, Cosentino condannato a 9 anni

Sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per ex sottosegretario accusato di concorso esterno

CASERTA – L’ex sottosegretario del Pdl Nicola Cosentino è stato condannato a nove anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione camorristica. La sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stata letta in aula, al termine di un procedimento penale durato 6 anni.
Nel pomeriggio, Cosentino, i figli e i fratelli erano andati via dal Palazzo di Giustizia: non hanno assistito alla lettura della sentenza. Il Pubblico Ministero Milita aveva chiesto una pena a 16 anni, sottolineando che questo era “il processo più grave che c’è oggi in Italia. Nicola Cosentino era legato ai Casalesi da un saldo accordo politico-mafioso che, come si evince dal racconto dei collaboratori di giustizia, risaliva al padre e che permane ancora. È facile fare carriera così, fare i soldi così, ma si finisce in carcere. Spero che la sentenza ponga la parola fine alla storia di Cosentino, e che nessuno a lui collegato lo emuli”.

I difensori del politico, avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro, hanno annunciato che faranno ricorso fino alla Corte Europea e hanno affermato che il loro assistito è stato condannato fin dall’atto di nascita, avvenuta a Casal di Principe.