Baiso, spedizione punitiva a colpi di katana: arrestati

Lesioni personali aggravate l’accusa mossa a due fratelli cinesi che hanno mandato in ospedale un 58enne del posto, Daniele Borelli, ed il figlio 24enne Mattia intervenuto per difenderlo

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BAISO (Reggio Emilia) – Due cinesi di 30 e 33 anni, entrambi residenti a Toano, sono stati arrestati, con l’accusa di lesioni personali  aggravate, dopo che avevano aggredito un 58enne reggiano, Daniele Borelli e il figlio 24enne Mattia a colpi di katana ieri mattina in via Caselle a Baiso.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Baiso e Castelnovo Monti, il 58enne la sera precedente, in un bar del paese, era intervenuto in una lite separando i contendenti. Un’intromissione non gradita culminata con la spedizione punitiva organizzata la mattina successiva da due fratelli cinesi, tra cui il gestore dello stesso bar dove era avvenuta la lite la sera precedente.

I due fratelli hanno atteso l’arrivo della vittima sul posto di lavoro dove, una volta arrivato, è stato aggredito a pugni e gettato a terra. Il figlio, intervenuto in sua difesa, è stato colpito con la lama di una katana al volto che gli ha provocato una ferita sulla fronte con copiosa perdita di sangue. Mentre padre e figlio venivano portati all’ospedale di Castelnovo Monti i due fratelli, disfattisi della katana, si sono presentati poi ai carabinieri raccontando della discussione avuta poco prima.

Ricostruiti i fatti, i due cittadini cinesi venivano arrestati con l’accusa di lesioni personali aggravate. Ora sono agli arresti domiciliari a disposizione della procura reggiana.

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