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Anche uccelli quasi estinti e rettili alla Ornitologica

Entra nel vivo la 77esima edizione della Esposizione Internazionale alle Fiere di Reggio. Decine di migliaia di esemplari, circa 40 milioni di euro l’indotto

REGGIO EMILIA –  Entra nel vivo alle Fiere di Reggio la 77esima Esposizione Ornitologica Internazionale, che proseguirà anche domani. E lo fa con numeri da record. È la manifestazione ornitologica più longeva al mondo, e di gran lunga la più importante d’Europa. Ha superato indenne guerre mondiali e crisi economiche, portando sempre a Reggio Emilia il meglio dell’ornitologia mondiale. Ha superato i suoi record, anno dopo anno, migliorando sempre la qualità e la quantità della propria esposizione. Negli ultimi anni è stata anche un eccezionale veicolo economico per le imprese reggiane toccate dall’indotto (stimato in 40 milioni di euro), e per i prodotti enogastronomici tipici, distribuiti all’ingresso della manifestazione ai visitatori provenienti da tutto il mondo.

Sono oltre 22mila gli uccelli in mostra (solo per contare quelli ufficialmente iscritti a concorso, mentre si può solamente fare una stima del numero dei soggetti ospitati nel mercato), 1.800 allevatori internazionali, 800 espositori, 16 Paesi rappresentati ed un numero di visitatori che nel 2015 ha superato le 30mila unità. L’Ornitologica si snoda quest’anno su oltre 23mila metri quadrati di superficie espositiva.
Numeri che, quest’anno, verranno probabilmente ritoccati al rialzo. Merito di un programma che, oltre a soddisfare ampiamente appassionati e addetti ai lavori, punta a portare in fiera anche il pubblico più generalista: nel campo degli uccelli da gabbia e voliera, all’Ornitologica sarà possibile ammirare soggetti molto rari, alcuni dei quali, purtroppo, quasi estinti nei loro Paesi d’origine, causa la distruzione dell’habitat originario.
Ciò che rende l’Esposizione Ornitologica Internazionale la fiera più nota al mondo, e certamente la più completa ed entusiasmante per gli appassionati del settore, ed in generale, per gli amanti della natura degli uccelli e non solo, è la varietà dei soggetti esposti. Una sezione della manifestazione ospita il pollame ornamentale: razze stupende di galli e galline, anatre ed oche, tacchini, pavoni, fagiani. Sono presenti anche i galli combattenti (ma i combattimenti sono proibiti!, fortunatamente) e altri di grande bellezza. Alcuni soggetti sono rappresentativi di antiche razze domestiche ormai abbandonate dal punto di vista dell’utilizzo industriale e sono state “ricostruite” e recuperate dal paziente lavoro degli appassionati allevatori sportivi. Altre razze sono caratteristiche di Paesi lontani ed allevati per la loro bellezza e rarità. Oltre 2800 colombi ornamentali delle razze più antiche (alcune risalgono al 1300!) completano l’Esposizione.
La manifestazione comprende una parte dedicata alla gara sportiva di bellezza e di canto (da visitare, per richiedere una dimostrazione: roba da brivido…) ed un’altra dedicata allo scambio fra allevatori ed al commercio. I visitatori possono accedere a tutti i padiglioni e possono acquistare gli animali, le attrezzature, i mangimi, ottenendo anche le spiegazioni necessarie per la scelta… Senza dimenticare un settore che ha trovato casa all’Ornitologica già da diversi anni riscuotendo l’apprezzamento dei visitatori, ovvero quello dedicato ai rettili, gli antenati degli uccelli.

Per i bambini: a partire dalle ore 13 di domani domenica 20 novembre, chiunque si presenti all’ingresso accompagnando un bambino fino a 12 anni potrà entrare a titolo completamente gratuito. Per i bambini si tratta di un’occasione unica anche per conoscere direttamente uccelli meno esotici, come galline e tacchini, che una volta era possibile vedere molto più spesso nelle case e nelle campagne reggiane e che oggi vedono solo… “nudi” al supermercato.

Gastronomia: piatti tipici della cucina reggiana sostituiranno nei bar all’interno della fiera i tradizionali panini. A prezzi contenutissimi e con qualità garantita tortelli e lasagne verranno distribuiti dai due ristoranti (o per meglio dire, “trattorie”) operanti all’interno dei padiglioni. Si potranno anche acquistare i prodotti vanto della nostra terra: grana reggiano, salumi, lambrusco, balsamico, nocino e miele. Tutti provenienti da produttori accuratamente selezionati che operano “come una volta”, secondo la filiera doc.

Solidarietà: Anche quest’anno una parte dell’incasso sarà devoluto ad iniziative di protezione sociale sul territorio della Comunità reggiana.

Info: orari sabato 19 dalle 8 alle 20, domenica 20 dalle 8 alle 16,30; ingresso: 10 euro intero (5 euro ridotto). Bambini fino a 12 anni: gratuito. (dalle 13 di domenica ingresso gratuito per il genitore o il nonno che accompagna un bambino). Per informazioni: www.sor.re.it info@sor.re.it 0522/503511