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San Polo, sfruttava mandopera clandestina con stipendi da fame

Un imprenditore 40enne cinese è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri di San Polo: pagava venti centesimi di euro a sacco prodotto

SAN POLO (Reggio Emilia) – Un imprenditore 40enne cinese è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri di San Polo con l’accusa di favoreggiamento della permanenza illegale di clandestini per trarre un ingiusto profitto dalla loro condizione di illegalità e per aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i suoi lavoratori, che erano impiegati in una azienda che confeziona sacchi, avrebbero percepito una retribuzione da fame oscillante tra i 15 e i 30 euro (erano venti centesimi a sacco prodotto). Con quei soldi dovevano viverci garantendosi le spese per il vitto, l’alloggio ed il viaggio per raggiungere l’azienda che non erano ricomprese nel loro “contratto” di lavoro.

L’imprenditore si è vista sospesa l’attività aziendale dato che era in nero il 40% della forza lavoro. Al titolare è stata comminata anche una maxi multa. Denunciati, invece, a piede libero alla stessa procura reggiana per il reato di clandestinità, i due operai cinesi una 31enne ed un 32enne, entrambi domiciliati a Reggio Emilia.