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Operaio morto, cantiere messo sotto sequestro

La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: bloccati sulla Bocco Canala i lavori affidati al Consorzio Integra dall’Anas, società titolare della tratta della montagna reggiana

REGGIO EMILIA – Il cantiere sulla statale 63 della Bocco-Canala, in cui è morto l’operaio 54enne Mark Bernardo, è stato messo sotto sequestro. La procura ha aperto un’inchiesta sulla morte dell’uomo, caduto da cinque metri di altezza, coordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani che aveva già aperto un fascicolo per lesioni colpose che ora si è tramutato in omicidio colposo con alcune iscrizioni nel registro degli indagati. La morte di Bernardo non sarebbe stata infatti dovuta a un malore secondo i primi accertamenti diagnostici.

L’uomo, di origine inglese ma residente a Benevento, era stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma. Il sequestro probatorio ha bloccato i lavori affidati al Consorzio Integra dall’Anas, società titolare della tratta della montagna reggiana. L’infortunio si è verificato tra l’ingresso di una delle due gallerie (la Bocco Sud) e l’inizio del viadotto. Erano le 17.15 quando l’operaio saldatore, dipendente del Consorzio Cerreto-Casina che sta eseguendo i lavori, è caduto mentre lavorava sull’impalcatura tra la galleria Bocco Sud e il terrapieno.