Matrimoni civili a pagamento, Sassi: “Mai in Sala Tricolore”

Il vicesindaco contro la mozione presentata oggi da M5S e Forza Italia: "Inaccettabile, è la casa di tutti"

REGGIO EMILIA – Oggi pomeriggio Forza Italia e il Movimento 5 Stelle presenteranno in consiglio comunale una mozione in cui si chiede di far pagare i cittadini per celebrare, nella Sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia, il proprio matrimonio o la propria unione civile (nel 2015 i matrimoni celebrati sono stati 295, mentre dall’inizio del 2016 a oggi sono stati 287). La cifra proposta va da un minimo di 150 fino a 300 euro. Oggi per i residenti nel Comune di Reggio Emilia, non è previsto il pagamento di alcuna somma.

Scrive il vicesindaco Matteo Sassi: “Come Amministrazione comunale siamo contrari a questa proposta perché crediamo che la Sala del Tricolore, e quindi la casa comunale, debba essere aperta a tutti i cittadini a prescindere dalla loro condizione economica e sociale o da qualsiasi orientamento politico, culturale o religioso delle singole persone. È evidente che far pagare la Sala del Tricolore equivarrebbe a legittimare una discriminazione nei confronti dei cittadini meno abbienti, che si vedrebbero così costretti a celebrare il proprio matrimonio o unione civile in una sala certo meno prestigiosa”.

E aggiunge: “La convergenza di Forza Italia con il Movimento 5 Stelle su questa proposta è significativa e restituisce un’idea dell’accesso alle istituzioni e ai luoghi simbolo della democrazia locale dimezzata e discriminante. Finché questa giunta sarà in carica, la Sala del Tricolore resterà la casa di tutti i reggiani, vecchi e nuovi, e chi vorrà celebrare il proprio matrimonio o la propria unione civile lo potrà fare gratuitamente e sarà sempre il benvenuto”.