Iren, tornano le polemiche sugli stipendi dei manager

I piccoli azionisti di nuovo sul piede di guerra: "Nel quadriennio 2015-2018 all'ad Bianco e ad altri 7 manager dell'azienda verrano erogati circa 1,6 milioni, mentre il nuovo ad ha preso nel 2015 454.300 euro, 25.000 in piu' rispetto al suo predecessore De Sanctis

REGGIO EMILIA – Tornano le polemiche sugli stipendi d’oro dei manager Iren, che a fine 2014 i sindaci reggiani avevano deciso di abbassare. La decisione era arrivata dopo l’indignazione suscitata dalla retribuzione dell’amministratore delegato di Iren Nicola De Sanctis e la buonuscita di 950.000 euro accordatagli dall’azienda. Secondo il comitato dei piccoli azionisti di Iren pero’, la musica non e’ cambiata.

Nel quadriennio 2015-2018, evidenzia infatti il comitato, all’attuale amministratore Massimiliano Bianco e ad altri sette manager dell’azienda verrano erogati circa 1,6 milioni, mentre il nuovo ad risulta aver percepito nel 2015 454.300 euro, 25.000 in piu’ rispetto alla retribuzione 2014 del suo predecessore De Sanctis.

“Dopo la scandalosa vicenda denunciata nell’assemblea dei soci del 18 giugno 2014 dai piccoli azionisti e oggetto della manifestazione di protesta del 1° dicembre dello stesso anno, i sindaci reggiani, gli stessi peraltro che in quell’assemblea hanno approvato l’indennita’ di De Sanctis, avevano promesso le barricate contro quello sfregio alle proprie comunita’ che continuano a soffrire la crisi”, dicono i piccoli azionisti. “Ma poi i novelli ”indignados” non hanno fatto nulla, a cominciare dal sindaco del Comune capoluogo, che e’ anche figura di spicco nel patto di sindacato”.

Infatti, “il piano di incentivazione di lungo periodo proposto dal cda Iren era contenuto nella relazione per le remunerazioni presentata il 9 maggio di quest’anno ma, ancora una volta, solo noi ci siamo opposti” (fonte Dire).