Iren, Cisl: “Si metta un tetto a stipendi manager”

11 ottobre 2016 | 10:54
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Iren, Cisl: “Si metta un tetto a stipendi manager”

La segretaria Salvioli: “Non solo per indignazione, ma per dare segno di equità sociale”

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia serve una riduzione dei compensi ai vertici delle societa’ partecipate, “sia come strumento di contenimento dei costi a carico dei cittadini, ma anche quale segnale di equita’ sociale”. A dirlo e’ Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale, che è intervenuta sugli stipendi dei top manager di Iren, pari nel 2016 a 1,6 milioni.

“Con puntualita’ – aggiunge – come sindacato, come categoria dei pensionati o dei bancari (che in merito fece anche una proposta di legge costituzionale con 118 mila firma raccolte) dal 2010 proponiamo lo stesso tema. Un tetto agli stipendi dei manager pubblici o delle partecipate dagli stessi enti. Questo deve valere a tutti i livelli, non solo per Iren, ma anche in altri enti, pensiamo alle ferrovie”.

Non e’ passata infatti inosservata al sindacato reggiano la recente nomina del cda di Italferr di un ex manager della cooperazione locale, Ivan Soncini, chiamato a presidente di Logistica Ferrovie Italiane, con uno stipendio che pare essere superiore ai 200.000 euro annuo. “Infine – conclude la segretaria – non e’ solo questione di indignazione, ma di smettere di richiedere i sacrifici ai soliti noti per poi chiudere gli occhi su un problema che, accomunato a pensioni d”oro e vitalizi, pare non trovare soluzione” (fonte Dire).