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I Tokio ritornano con un cd benefico dedicato a Mandela

I proventi saranno interamente destinati alla biblioteca della township Wattville, nella municipalità di Ekurhuleni, a Johannesburg

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REGGIO EMILIA – I Tokio, storica band reggiana a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, si sono ricostituiti per incidere un cd, intitolato “Free”, interamente dedicato a Nelson Mandela e per lanciare una raccolta fondi, attualmente in corso tramite una campagna di crowdfunding, i cui proventi saranno interamente destinati alla biblioteca della township Wattville, nella municipalità di Ekurhuleni, a Johannesburg, intitolata ai reggiani “Bruna e Giuseppe Soncini”, frequentata da bambini e adolescenti, un vero e proprio polo culturale di grande importanza sociale.

Per partecipare alla raccolta fondi con una donazione, da fare su questo sito: http://www.tokio2014.it/dona dove, chi vuole donare, troverà le diverse possibilità di partecipazione al progetto con le relative ricompense. Si potrà ricevere il CD, ma anche la T-Shirt con l’impronta della mano di Mandela ed inoltre la stampa che il pittore Alfonso Borghi ha realizzato per il progetto.

La raccolta fondi terminerà tra pochissimi giorni, il 15 ottobre. A metà degli anni ’80 i Tokio si sono sciolti e ciascuno di loro ha seguito la sua strada personale e professionale. Tra tutti soltanto il nostro batterista, Gigi Cavalli Cocchi ha continuato con grande successo la carriera musicale, con Luciano Ligabue, Clan Destino, C.S.I., Mangala Vallis, Lassociazione, Alex Carpani Band … e tanti altri.

I Tokio erano composti da Alberto Bigi (Voce, tastiere), Gigi Cavalli Cocchi (batteria), Cesare Fornaciari (flauto, sax, voce), Paolo Genta (basso, chitarra 12 corde) e Franco Schiatti (chitarra).

Scrive il gruppo: “Quando il 5 dicembre 2013 è morto Nelson Mandela ci siamo sentiti toccati profondamente, anche perché ci ha fatto ricordare che nel 1980-1981, quando ancora l’apartheid non era un problema noto ai più nel mondo, con i Tokio avevamo fatto nostra e suonavamo una bellissima canzone di Peter Gabriel, “Biko”, dedicata a Stephen Biko, un martire per la libertà del Sudafrica, ucciso in carcere nel 1977, la cui storia è stata raccontata anche da Richard Attenborough nel 1987 nel film “Grido di libertà”, e sentivo che eravamo tra quelli che, suonando quella canzone, prima degli altri avevano raccontato di quel dramma”.

E’ bastata qualche telefonata e in un attimo, il 7 dicembre, quasi 30 anni dopo il nostro ultimo concerto, i Tokio di nuovo tutti insieme per fare un omaggio, un tributo a Nelson Mandela. Scrivono: “Abbiamo allora deciso di riunirci, dopo 30 anni, inizialmente solo per riprendere quella canzone, Biko, questa volta però rivisitandola interamente alla nostra maniera: l’abbiamo riarrangiata, l’abbiamo incisa ed abbiamo prodotto un videoclip che trovi qui: http://www.tokio2014.it/biko. Abbiamo poi deciso di produrre questo disco, in cui abbiamo incluso alcune delle canzoni che nel corso degli ultimi 30 anni sono state dedicate a Nelson Mandela, interamente rivisitate da noi: Biko (Peter Gabriel) – Ordinary love (U2) – Mandela day (Simple Minds) – Asimbonanga (Johnny Clegg) oltre ad un nostro inedito: The road to freedom (Tokio), anch’esso dedicato a Nelson Mandela”.

Al progetto hanno partecipato anche tanti amici musicisti, alcuni molto noti, come Andrea Fornili – chitarrista degli Stadio –  e Max Cottafavi – chitarrista di Luciano Ligabue, e tanti meno noti, giovani e meno giovani, che hanno dato il loro contributo con entusiasmo. Sono state raccolte tante adesioni tra le quali il patrocinio dell’Ambasciata Sudafricana in Italia e il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Sudafrica e tante attestazioni di sostegno e supporto: gli Stadio, Fabio Mora dei Rio, Irene Fornaciari, i Musica Nuda, ecc..

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