I capannoni dell’ente fiere? Parcheggio per Mediopadana

Lo ha detto il liquidatore civile Aspro Mondadori, nominato dal Comune, oggi in commissione

REGGIO EMILIA – I capannoni delle fiere di Reggio Emilia? “Potrebbero essere il parcheggio coperto della stazione Mediopadana”. A dirlo e’ chi la vicenda dell’ente la sta seguendo molto da vicino: il liquidatore civile Aspro Mondadori nominato da Comune, Provincia e Camera di commercio. Nell’audizione di questa sera in commissione Bilancio in municipio, Mondadori commenta: “Si tratta di capannoni senza pilastri, a 700 metri esatti dalla stazione e poco di piu’ dal casello dell’autostrada che potrebbero portare a grandi guadagni”.

Non a caso, a differenza di altri beni della societa’, i capannoni saranno ceduti non con una gara, ma con trattativa privata. Non solo: il liquidatore spiega infatti di essersi battuto affinche’ l”attivita’ fieristica prosegua anche nel 2017, “perche’ la prosecuzione dell’attivita’ nel 2017 potrebbe essere un buon viatico per aumentare il valore delle fiere”. Su questo fronte Mondadori si dichiara poi ottimista: “Abbiamo ricevuto diverse offerte, dalla provincia di Reggio e soprattutto da fuori, di soggetti interessati alla gestione degli eventi e non solo”.

Tuttavia “al momento si tratta solo di interessi verbali. L’unica proposta scritta- ricorda Mondadori – e’ quella pubblica presentata dal Camer (il club che promuove la fiera delle auto d’epoca,ndr)”. Nei giorni scorsi intanto, il liquidatore giudiziale Tiziana Volta ha emesso il bando per la gestione degli eventi fieristici, con un’offerta “molto bassa ma che abbiamo accettato non avendo altro sul tavolo”, spiega il liquidatore civile. La partita del bando si giochera’ sulla cifra offerta per l’affitto dei capannoni: l’attuale gestore degli eventi Fieremilia corrisponde un canone di 180.000 euro all’anno. Il Camer ne offre 20.000. Secondo le stime odierne del mercato immobiliare, un prezzo congruo sarebbe di 480.000 euro.

Inoltre chi vincera’ il bando, chiarisce in commissione Mondadori, dovra’ anche farsi carico dei costi per i quattro dipendenti della Fiera, che costano circa 120.000 euro all’anno, non potendo questi ultimi “incidere nel modo piu’ assoluto sul passivo del concordato preventivo”. Parlando di cifre le Fiere di Reggio hanno debiti per quasi 21 milioni di cui 16 con le banche (che hanno anche ipoteche per circa sei milioni sui beni della societa’) e cinque con i fornitori (alcuni dei quali attendono di essere pagati da cinque anni).

Per ripianarli – anche se il valore immobiliare delle fiere e’ stimato in 23,9 milioni – Mondadori annuncia una serie di alienazioni previste nel prossimo futuro: un lotto a Fora di Cavola per 470.000 euro, cinque lotti tutti urbanizzati a Cavriago per 4,2 milioni, e uno dei capannoni di via Filangeri per 800.000 euro. Il liquidatore infine risponde alle critiche di chi, come il consigliere Cesare Bellentani della lista civica Magenta, torna a definire “sciagurata” l’operazione che qualche anno fa porto’ all’attuale assetto societario delle fiere, cioe’ la fusione tra la societa’ di gestione degli eventi dell’epoca, Siper, e la proprietaria degli immobili Sofiser.

Bellentani accusa Sofiser di aver fatto “speculazioni immobiliari che nulla avevano a che vedere con le fiere”, mentre per Mondadori la societa’ “ha fatto urbanizzazioni e ha creato ricchezza per Reggio, anche se poi e’ rimasta coinvolta nella crisi del settore immobiliare”. Se le due societa’ non si fossero fuse, aggiunge il liquidatore, “non sono sicuro che le fiere ce l’avrebbero fatta a sopravvivere con gli eventi, anche solo dovendo pagare l’affitto a Sofiser”. Al Movimento 5 stelle che gli chiede se e’ possibile un ritorno in mano pubblica dell’ente, Mondadori risponde invece: “La vedo dura” (fonte Dire).