Crack En. Cor, la Malavasi: “Correggeremo le irregolarità”

Il sindaco parla di "notizie infondate", ma è la stessa Corte dei conti a prevedere la possibilità dello scioglimento del Consiglio se entro 60 giorni il Comune non provvederà. L'organo contabile prevede anche l'obbligo di pubblicare la delibera sul sito dell'ente, cosa che non è ancora stata fatta

CORREGGIO (Reggio Emilia) – “La Corte dei Conti qualche giorno fa ha comunicato alla nostra amministrazione alcune presunte irregolarità sul bilancio, nel corso delle sue verifiche annuali sui consuntivi 2012 e 2013. Proprio per poter informare il consiglio comunale, che si terrà venerdì prossimo, stiamo approfondendo gli atti in questione, che concedono al Comune 60 giorni di tempo per correggere le irregolarità rilevate”.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, replica così alla notizia pubblicata da Reggio Sera che riporta una delibera della Corte dei Conti che, sostanzialmente, chiede al Comune di rimettere mano al bilancio “per gravi irregolarità” entro 60 giorni pena lo scioglimento del consiglio comunale.

La Malavasi, nella sua nota, scrive: “Leggo oggi con stupore tante notizie che ci riguardano secondo le quali il consiglio comunale di Correggio sarà sciolto, i cittadini pagheranno il debito di Encor di tasca loro, ci sono 28 milioni da pagare alle banche…”. Si tratta di notizie infondate che non fanno altro che generare preoccupazioni in un città già duramente provata dalle vicende legate a Encor”.

Ma non c’è nulla di infondato perché, a parte che il nostro giornale ha parlato al massimo di 18 milioni di euro da pagare, la Corte dei conti, nella sua delibera (che potete leggere qui, il passaggio è in fondo a pagina 8) scrive: “Per quanto sopra, l’Ente destinatario della presente dovrà intraprendere le iniziative necessarie a ripristinare gli equilibri di bilancio nel rispetto della normativa vigente. E’ utile ricordare come, ai sensi del comma 4 del citato art. 193, la mancata adozione, da parte dell’ente, dei provvedimenti di riequilibrio necessari a ripristinare il pareggio di bilancio è equiparata a ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione, con conseguente applicazione della procedura di cui all’art. 141, comma 2 del tuel (che prevede lo scioglimento del consiglio comunale, appunto)”. Il rischio, quindi, che il consiglio comunale sia sciolto se non vengono accolti i rilievi dell’organo contabile c’è.

E se il Comune accoglierà le richieste della Corte dei Conti, che prevedono di inserire i debiti non in conto capitale ma con una partita corrente, difficilmente potrà essere fatto senza alzare tasse o tagliare servizi.

La Malavasi passa poi a fornire alcune puntualizzazioni necessarie: “Non ci sarà nessun scioglimento della nostra amministrazione. Lavoreremo nei prossimi 60 giorni per chiarire la situazione rilevata dalla corte dei conti e continuare a lavorare per il bene dei nostri cittadini. A luglio abbiamo fatto una scelta importante – di cui resto assolutamente convinta – decidendo di alienare parte del nostro patrimonio per ripianare il debito, senza alzare le tasse dei nostri cittadini, visto il periodo di grande difficoltà economica che stiamo vivendo nel nostro paese. Le scelte di questa amministrazione saranno decise dal consiglio comunale. Al momento non è stata presa nessuna decisione e il confronto sulle strategie da adottare è solo all’inizio. La prossima settimana inizierò a confrontarmi con la maggioranza, per analizzare a fondo la situazione e fare ogni opportuna valutazione”.

E aggiunge: “Abbiamo sempre lavorato con impegno, consapevolezza e responsabilità per gestire al meglio la situazione, cercando ogni soluzione possibile per permettere alla nostra città di uscire da questo momento di difficoltà, senza chiudere servizi e senza licenziare dipendenti. Così continueremo a operare senza sosta, facendo il possibile e l’impossibile per portare la città fuori da questo difficile momento. Dunque nessun scioglimento in vista e nessun aumento di tasse è stato deciso. Resta ancora tanto lavoro da fare, che porteremo avanti con serietà e responsabilità”.

Conclude il sindaco: “La situazione debitoria è tuttora di 15 milioni di euro circa, come comunicato a luglio 2016. A tal proposito, colgo l’occasione per anticipare un’informazione che comunicherò nella prossima seduta del consiglio comunale: la terza sentenza, relativa alla causa promossa da BNL, non sarà depositata entro il 2016, come precedentemente previsto, perché il giudice istruttore ha chiesto il trasferimento ad altro ufficio giudiziario e per questa ragione la causa è stata rimessa in ruolo, con fissazione di nuova udienza in data 13 aprile 2017”.

Concludiamo anche noi aggiungendo che la delibera della Corte dei Conti, fra l’altro, imponeva anche al Comune di Correggio la pubblicazione della delibera sul sito del Comune. Si legge infatti in fondo alla delibera: “Rammenta l’obbligo di pubblicazione della presente deliberazione sul sito internet istituzionale ai sensi degli articoli 2 e 31 del d.lgs. 14 marzo 2013, n.33”. Ad oggi la home page del sito del Comune non contiene questo atto. Ricordiamo che la delibera è dell’11 di ottobre e che è stata mandata per raccomandata al Comune di Correggio subito dopo.